Governance del mare in Europa: Quale Futuro per l'Italia?
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Governance del mare in Europa: Quale Futuro per l'Italia?

By Alessandra Giada Dibenedetto
06.09.2019

I mari e gli oceani rappresentano un’enorme fonte di ricchezza per gli Stati dell’Unione Europea (UE) in termini anzitutto di commercio, approvvigionamento energetico, prodotti ittici, industria cantieristica e turismo. Basti pensare che oltre il 50% di beni di consumo entrano il territorio comunitario via mare, mentre poco più del 45% dell’export lascia i Paesi europei sempre attraverso il commercio marittimo. Altrettanto rilevanti sono gli scambi via mare all’interno dell’UE che si attestano intorno al 35%. Inoltre, le attività economiche legate al mare creano un valore aggiunto lordo di quasi 500 miliardi di euro e producono 5,4 milioni di posti di lavoro in Europa. Alla luce di tali dati, che rappresentano solo una parte dell’economia generata dal mare, appare evidente la necessità di creare un sistema di governance appropriato che sia in grado di gestire tutte quelle dinamiche che hanno luogo in mare e rappresentare in sede istituzionale le numerose esigenze del cluster marittimo europeo.