The age of fake news: l’impatto della disinformazione sul dibattito pubblico ed i rischi per la governance
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The age of fake news: l’impatto della disinformazione sul dibattito pubblico ed i rischi per la governance

Lo scoppio della pandemia da Covid-19 è un avvenimento in grado di innalzare drasticamente l’attenzione degli utenti e di polarizzare il dibattito pubblico attorno a temi sia sanitari (ricerca di una cura o di un vaccino, origine del virus, gestione dell’emergenza) che politici (responsabilità dei governi, legittimità delle misure di lockdown, strategie di mitigazione degli impatti sociali ed economici della pandemia). La tensione del pubblico legata sia alla difficoltà di comprensione di argomenti tecnico-scientifici altamente complessi sia all’incertezza sul futuro della situazione economica rappresentano un substrato ideale per la proliferazione e l’utilizzo delle fake news per inquinare il dibattito pubblico.

Il rischio maggiore derivante da tale “inquinamento dell’ecosistema informativo” è di avere un pubblico che prende le decisioni sulla base di un architettura informativa pregiudiziale, parziale, non autentica o falsa. Un rischio che può anche riguardare decisori istituzionali e che, in ultima istanza, rischia di condizionare negativamente i meccanismi di governance.

Lunedì 22 giugno, ore 17:00

Webinar Zoom
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Ne discutono:**

  • Valentina Petrini, Giornalista - La7, presentatrice di Fake, la Fabbrica delle Notizie
  • Livio Gigliuto, Direttore Scientifico - Osservatorio sulla Comunicazione Digitale in Italia, PA Social
  • Giovanni Zagni, Direttore - Pagella Politica
  • Fosco Riani, Public Policy Associate Manager - Facebook

**Modera: **

  • Marco Di Liddo, Senior Analyst - CeSI - Centro Studi Internazionali

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