Un contributo dalla Svezia alle capacità aeree dell’Ucraina
Defence & Security

Un contributo dalla Svezia alle capacità aeree dell’Ucraina

By Emmanuele Panero and Andrea Russo
06.07.2024

Il 29 Maggio il Ministero della Difesa svedese ha annunciato l’approvazione del sedicesimo, e finora più consistente, pacchetto di assistenza militare per l’Ucraina, al fine di sostenere Kiev nel perdurante conflitto contro l’aggressione militare da parte della Federazione Russa. La misura ha un valore complessivo previsto pari a 1,15 miliardi di euro ed include vettori da difesa aerea AIM-120 Advanced Medium-Range Air-to-Air Missiles (AMRAAM), veicoli cingolati per il trasporto della fanteria Pansarbandvagn 302, munizionamento d’artiglieria da 155 mm, supporto logistico-manutentivo per equipaggiamento precedentemente donato e due aerei Saab 340 Airborne Early Warning & Control (AEW&C). Questi ultimi rappresentano assetti in grado di fornire, nel limite del loro numero, significative capacità di sorveglianza del, e dal, dominio aereo alle Forze Armate ucraine, operando potenzialmente in supporto e coordinamento con gli F-16 Viper in prossima consegna a Kiev ed eventualmente anche con i Mirage 2000-5 recentemente promessi dalla Francia. I due velivoli, in servizio con le denominazioni alternative ASC 890 e S 100D Argus, hanno costituito finora l’intera flotta di velivoli da sorveglianza e controllo radar dell’Aeronautica Militare svedese, destinata ad essere aggiornata nei prossimi anni con la prevista acquisizione dei nuovi S 106 GlobalEye. Assetti estremamente pregiati, i Saab 340 sono dotati di un radar primario a scansione elettronica (AESA – Advanced Electronic Scanned Array) di produzione nazionale, il Saab Erieye, progettato per fornire una sorveglianza dello spazio aereo, ed eventualmente della superficie marittima, entro un raggio massimo di 450 chilometri, con velivolo in volo ad una quota ottimale pari a 6.000 metri. Questo permette all’assetto di individuare, identificare e tracciare potenziali obiettivi in movimento nel proprio settore, anche in condizioni metereologiche avverse ed in presenza di un ambiente elettromagnetico contestato, potendo inoltre condurre attività di signal intelligence (SIGINT). Il Saab 340 ha il potenziale, dunque, di incrementare sensibilmente le capacità di intelligence, sorveglianza e ricognizione (ISR – Intelligence, Survelliance & Reconnaissance), nonché di comando, controllo e comunicazione (C3 – Command, Control & Communication) delle Forze Armate di Kiev, migliorandone la consapevolezza situazionale (situational awareness), in particolare a vantaggio dell’efficacia dell’architettura di difesa aerea e dei velivoli dell’Aeronautica Militare ucraina. L’integrazione del velivolo nelle operazioni di Kiev, intese a contestare e contendere il dominio aereo russo nel teatro, presenta tuttavia criticità non trascurabili, sia sotto il profilo manutentivo e della formazione del personale dedicato, sia sulla sopravvivenza di una simile piattaforma, considerato il rilevante potenziale terra-aria ed aria-aria russo. Al di là dei tempi di dispiegamento, gli assetti forniti da Stoccolma contribuiranno plausibilmente ad incrementare, in combinazione con la progressiva fornitura degli F-16 Viper ed eventualmente dei Mirage 2000-5, il potenziale aereo ucraino, fungendo da moltiplicatori di forze.

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