Approvato il Recovery Plan dell’Italia
Geoeconomics

Approvato il Recovery Plan dell’Italia

By Carlo Palleschi
06.23.2021

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) dell’Italia ha avuto finalmente il via libera ufficiale di Bruxelles. A comunicarlo è stata la stessa presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, che nello scenario simbolico ed iconico di Cinecittà ha ufficializzato al Presidente del Consiglio Mario Draghi l’approvazione del piano “Italia Domnai”. La prima tranche che spetterà all’Italia sarà di circa 25 miliardi per poi arrivare progressivamente ad un totale di 191 miliardi. L’obiettivo è dare un impulso concreto alla crescita economica, puntando sulla trasformazione digitale, sulla transizione ecologica e sul ruolo di donne e dei giovani, così da rafforzare la coesione sociale e ridurre i divari territoriali.

Si tratta di una decisione storica per l’Europa, giacché il pacchetto messo in campo da Bruxelles, che è superiore al Piano Marshall, ha l’ambizioso obiettivo non solo di sostenere la ripresa post-Covid, ma anche, e soprattutto, di creare delle economie più verdi, digitali e che funzionino per tutti. L’entusiasmo è alto, ma con lucidità bisogna riconoscere che la vera sfida deve ancora iniziare. Infatti, dopo aver avuto l’approvazione da Bruxelles, sarà necessario dare attuazione concreta al piano “Italia Domani”, per garantire che i soldi stanziati vengano spesi (problema di per sé non irrilevante in Italia) e che vengano spesi in maniera efficiente e trasparente. Per garantire il raggiungimento di questo obiettivo, sarà necessaria una stretta cooperazione tra tutti gli organi dello Stato, senza dimenticarsi che Bruxelles non smetterà di assicurarsi che l’implementazione del PNRR sia in linea con le direttrici di spesa approvate. La strada sembra (ed è) lunga, ma a stimolarci deve essere la consapevolezza che il clima politico ed economico è favorevole come mai in precedenza, e che l’Italia ha tutte le carte in regola per giocare un ruolo di primo piano in questa partita.