Europa, Italia, Cina e il processo di autonomia strategica dell’UE: equilibri e disequilibri in un’era di cambiamento
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Europa, Italia, Cina e il processo di autonomia strategica dell’UE: equilibri e disequilibri in un’era di cambiamento

Nel corso dell’ultimo anno, la complessità dello scenario globale ha messo in luce un’evoluzione della postura internazionale in Europa e a Pechino. Nel centenario della fondazione del Partito Comunista, la Cina si appresta ad intraprendere una seconda fase della propria parabola di crescita, che dovrebbe portare il Paese a diventare a tutti gli effetti una nuova superpotenza economica. Tuttavia, l’esposizione sulla scena internazionale è gestita ancora con difficoltà da Pechino, che sembra faticare ad operare in modo efficace all’interno di quello sistema multilaterale sul quale ha fino ad ora puntato per costruire un’alternativa al tradizionale modello di governance. Ciò ha portato ad un cambiamento delle relazioni con l’esterno, specialmente con attori che hanno cercato di interfacciarsi come interlocutori politici maturi con Pechino. In primis l’Unione Europea, che ha rinnovato il proprio impegno a portare a compimento il processo di autonomia strategica per definire i contorni e i contenuti del proprio ruolo a livello globale. Adottato, seppur in modo più timido, già dal 2013, il concetto di autonomia strategica è il lanternino con cui Bruxelles sembra decisa ad affrontare i cambiamenti e le sfide dell’epoca contemporanea, per consentire all’Europa di definire e perseguire i propri interessi strategici. In questo senso, le relazioni con la Cina hanno assunto un carattere profondamente pragmatico. Se da un lato è riconosciuta come rivale strategico per l’UE, dall’altro Pechino è considerata un importante interlocutore economico e un partner per la cooperazione in ambiti di comune interesse, legati soprattutto all’innovazione, alla scienza e alle nuove opportunità aperte dalla digitalizzazione. La definizione di una propria identità politica europea e il delineamento dei propri obiettivi strategici diventano così fondamentali per calibrare le direttrici dell’azione esterna e gli strumenti per perseguirle.

In questa cornice, anche l’Italia si trova ad agire in un mutato contesto regionale e internazionale e a poter valutare se e in che modo posa contribuire positivamente al nuovo equilibrio tra UE e Cina. L’ancoraggio dell’azione italiana nei principi e nei valori incarnati dall’Europa, da un lato, e gli interessi economici legati al rapporto con Pechino, dall’altro, portano il nostro Paese a poter sviluppare una riflessione consapevole sugli ambiti, gli strumenti e le possibilità di applicazione di un nuovo pragmatismo che valorizzi l’Italia come attore europeo e come partner commerciale.

L’evento intende approfondire il modo in cui l’UE e l’Italia interpretino le attuali relazioni con la Cina, quali potrebbero essere i cambiamenti a fronte della desiderata autonomia strategica di Bruxelles e quale ruolo potrebbe ritagliarsi l’Italia in questo percorso.

La discussione chiude il ciclo “Empowering the Mediterranean: Italy dialogues with China in the region” e vuole offrire una prospettiva di più ampio respiro sui fattori che potrebbero influire sulle relazioni tra le due regioni nella nuova era post-pandemia.

Il dialogo avrà luogo martedì 27 Aprile dalle ore 10:30 alle ore 12:00 sulla piattaforma Cisco Webex e sarà trasmesso in live-streaming sui canali social del CeSI

Presentazione risultati del progetto “Empowering the Mediterranean: Italy Dialogues with China in the region

  • Francesca Manenti, Senior Analyst - CeSI - Centro Studi Internazionali

Ne discutono:

  • Gabriella Biondi, Direttrice Centrale per Asia e Oceania - Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
  • Paola Pampaloni, Direttore Asia e Pacifico - Servizio Europeo per l’Azione Esterna
  • Gennaro Migliore, Onorevole Membro della delegazione italiana presso l’Assemblea parlamentare del Mediterraneo - Camera dei Deputati
  • Maria Tripodi, Onorevole Membro della Commissione Difesa - Camera dei Deputati

Introduce e coordina:

  • Gabriele Iacovino, Direttore - CeSI - Centro Studi Internazionali

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