Elezioni in Turchia, le incognite del voto preoccupano Erdoğan
Middle East & North Africa

Elezioni in Turchia, le incognite del voto preoccupano Erdoğan

By Lorenzo Marinone and Giulio Nizzo
06.19.2018

Il prossimo 24 giugno la Turchia sarà chiamata alle urne per rinnovare il Parlamento e scegliere il nuovo Presidente, in una tornata elettorale anticipata di 18 mesi rispetto alla naturale scadenza della legislatura. A prescindere da quale sarà l’esito delle urne, il voto costituisce senza dubbio un passaggio cruciale per il Paese, che negli ultimi tre anni ha attraversato uno dei periodi più turbolenti e densi di incognite dalla fondazione della Repubblica.

Gli sviluppi del vicino conflitto siriano hanno portato Ankara a dare assoluta preminenza al dossier curdo, sia in chiave esterna con l’intervento diretto delle Forze Armate oltreconfine, sia sul territorio nazionale dove dalla primavera del 2015 è ripreso lo scontro con i miliziani separatisti curdi del PKK (Partito dei Lavoratori del Kurdistan, Partîya Karkerén Kurdîstan) che ha sconvolto l’intero sud-est anatolico, inclusi i maggiori centri urbani. Parallelamente, il Paese è stato scosso da alcuni degli attentati più gravi della sua storia, come quello di Ankara del 10 ottobre 2015 (109 morti e oltre 500 feriti), l’attacco all’aeroporto internazionale Atatürk di Istanbul del 28 giugno 2016 (48 morti, più di 230 feriti), e la strage di capodanno 2017 al Reina di Istanbul (39 morti e 70 feriti).

Scarica l’analisi

Related articles