Nuove fregate FDI per la Grecia:  si rafforza il partenariato politico-militare tra Parigi e Atene
Difesa e Sicurezza

Nuove fregate FDI per la Grecia: si rafforza il partenariato politico-militare tra Parigi e Atene

Di Federico Deiana
05.10.2021

Martedì 28 settembre il Primo Ministro greco Kyriakos Mitsotakis e il Presidente francese Emmanuel Macron hanno annunciato l’acquisto da parte di Atene di alcune navi militari di produzione francese. Si tratta di 3 fregate classe FDI Belharra realizzate dall’azienda Naval Group, a cui eventualmente andrà ad aggiungersi una quarta nave in opzione. La prima fregata dovrebbe essere consegnata entro il 2025.

La scelta di Atene rientra nella strategia di potenziamento delle forze armate greche, tuttavia la decisione di acquistare le fregate francesi può essere letta da un più ampio punto di vista politico.

Innanzitutto, i due Paesi sono entrambi membri dell’Unione Europea e della NATO. A differenza di altri alleati, però, condividono forti preoccupazioni sul versante del Mediterraneo Orientale, dove vedono i propri interessi nazionali a rischio a causa della assertività della Turchia nella regione. In secondo luogo, è importante sottolineare che l’asse Parigi-Atene aveva già visto nascere un importante accordo all’inizio del 2021, quando fu infatti annunciato l’acquisto di 18 Rafale prodotti dalla francese Dassault Aviation, cui si è aggiunto recentemente l’annuncio per l’acquisto di un ulteriore lotto di 6 aerei, per un totale di 24 caccia Rafale per l’aeronautica ellenica.

In aggiunta, va tenuto conto che la Francia e, nello specifico, l’azienda Naval Group sono reduci dalla perdita della commessa dei sottomarini australiani. Non è dunque impossibile che oltre alla comunanza di obiettivi strategici e al già solido rapporto economico-militare tra i due Paesi, si siano aggiunte anche forti pressioni a livello politico-diplomatico affinché la scelta greca ricadesse sulle fregate francesi. A tal proposito è interessante notare come una componente della richiesta greca prevedeva che parte delle navi fossero costruite in Grecia, in modo da ottenere un beneficio in termini di indotto per il sistema Paese e maggiori posti di lavoro, al fine di rilanciare la cantieristica locale. Il fatto che ciò sia venuto meno, dal momento che tutte le navi verranno costruite presso i cantieri francesi, costituisce un ulteriore elemento che evidenzia il valore politico alla base della scelta compiuta.

In conclusione, l’acquisto da parte di Atene delle fregate FDI non sembra essere dunque una semplice intesa di natura economica e militare. L’accordo stipulato sotto forma di Memorandum of Understanding, strumento più flessibile rispetto ad un contratto che verrà formalizzato tra circa tre mesi, sottolinea l’intenzione di creare un ampio partenariato politico oltre che militare tra i due Paesi. Nel documento si fa, infatti, più volte riferimento alla volontà di rafforzare la cooperazione bilaterale tra Parigi e Atene sullo sfondo di un più ampio concetto di partnership strategica. In tale ottica, l’asse franco-greco si sta configurando come una delle direttrici politico-strategiche principali nell’ambito dei nuovi equilibri geopolitici nel Mediterraneo.

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