NEMESIS: DENTRO LA SFIDA ALLE DIFESE ANTIAEREE E ANTIMISSILE POSTA DAI NUOVI VETTORI D’ATTACCO
Difesa e Sicurezza

NEMESIS: DENTRO LA SFIDA ALLE DIFESE ANTIAEREE E ANTIMISSILE POSTA DAI NUOVI VETTORI D’ATTACCO

Di Filippo Massacesi
24.07.2026

L’evoluzione dei conflitti contemporanei ha evidenziato una profonda trasformazione delle capacità di bersagliamento a lungo raggio e delle modalità di impiego dei vettori d’attacco, imponendo una revisione delle tradizionali architetture di difesa antiaerea e antimissile. La guerra russo-ucraina, così come le recenti operazioni militari condotte dagli Stati Uniti e da Israele contro la Repubblica Islamica dell’Iran, hanno mostrato come l’impiego combinato di droni d’attacco a lungo raggio (OWA UAV – One-Way Attack Unmanned Aerial Vehicle), missili balistici e missili da crociera costituisca ormai il paradigma operativo di riferimento per la condotta di attacchi saturanti. Parallelamente, i principali near-peer competitors dell’Occidente (Federazione Russa, Repubblica Popolare Cinese, Repubblica Popolare Democratica di Corea e Repubblica Islamica dell’Iran) stanno perseguendo programmi di sviluppo che integrano sistemi high-end con piattaforme low-end, col fine di favorire una saturazione multilivello delle difese avversarie.

Il contributo analizza l’evoluzione di tali capacità, evidenziando come la crescente eterogeneità dello spettro della minaccia derivi dalla convergenza tra tecnologie emergenti e sistemi missilistici tradizionali, impiegati secondo logiche multilivello e multi-dominio. Particolare attenzione è dedicata allo sviluppo di sistemi dual-capable e alle tre principali direttrici dell’innovazione ipersonica, che stanno contribuendo ad accrescere la capacità di penetrazione delle difese aeree moderne: testate manovranti (MARV – Maneuverable Re-entry Vehicle), veicoli plananti ipersonici (HGV – Hypersonic Glide Vehicle) e missili da crociera ipersonici (HCM – Hypersonic Cruise Missile).

L’analisi evidenzia inoltre come tali sviluppi siano funzionali all’implementazione di strategie di divieto d’accesso e negazione d’area (A2/AD – Anti-Access/Area Denial), grazie alla loro capacità di saturare simultaneamente tutti i differenti livelli delle architetture di difesa antiaerea e antimissile integrate (IAMD – Integrated Air and Missile Defence) occidentali. In questo quadro, il lavoro mette in luce le differenti specializzazioni perseguite dai near-peer competitors dell’Occidente, evidenziando come la crescente integrazione tra vettori di diversa natura, gittata e livello tecnologico rappresenti una delle principali sfide per l’evoluzione delle future capacità di difesa antiaerea e antimissile.

Leggi il report