La visita del Segretario Generale della NATO in Asia
Difesa e Sicurezza

La visita del Segretario Generale della NATO in Asia

Staff
03.02.2023

Tra il 29 gennaio e il 1° febbraio il Segretario Generale della NATO, Jens Stoltenberg, si è recato in visita ufficiale in Corea del Sud e Giappone.

A Seul, Stoltenberg, dopo aver tenuto un discorso pubblico al CHEY Institute for Advanced Studies, ha incontrato diverse alte cariche delle istituzioni sudcoreane, tra cui il Presidente Yoon Suk Yeol. Durante tali occasioni, il Segretario Generale dell’Alleanza Atlantica ha ribadito la crescente importanza della partnership con la Corea del Sud, sottolineando come gli scenari securitari europeo e asiatico siano strettamente connessi fra loro, e come eventi e dinamiche regionali abbiano in realtà ripercussioni globali. A tal proposito, Stoltenberg ha invitato Seul a fornire supporto militare diretto a Kyiv, in aggiunta alle misure di sostegno umanitario ed economico fin qui adottate.

A Tokyo, il Segretario Generale ha incontrato il Primo Ministro Fumio Kishida, per poi tenere un discorso pubblico alla Keio University. Di particolare rilievo è stato il passaggio in cui Stoltenberg ha sottolineato come il Giappone sia diventato il Paese partner più vicino alla NATO, nonché quello in grado di esprimere le più elevate capacità dal punto di vista operativo.

Il viaggio di Stoltenberg in Asia mira a cementificare il rapporto di cooperazione tra la NATO e i Paesi Partner della regione asiatica, collocandosi in perfetta continuità con quel processo che vede l’Alleanza Atlantica assumere una prospettiva sempre più globale. Infatti, come ribadito nel recente Concetto Strategico, approvato a Bruxelles nel 2022, la NATO non guarda più solo alla Russia, considerata come la minaccia più immediata e significativa per la stabilità della regione euro-atlantica, ma anche alla Cina, ritenuta capace di ledere gli interessi e la sicurezza euro-atlantici, in special modo nel medio-lungo periodo, anche alla luce della partnership sempre più stretta tra Mosca e Pechino, i cui legami politici, economici e securitari sono diventati sempre più profondi.

In questo contesto, la volontà di rafforzare la cooperazione tra l’Alleanza Atlantica e numerosi Stati asiatici emerge con forza da entrambe le parti. A tal proposito, è bene ricordare che i Capi di governo di Giappone, Corea del Sud, Australia e Nuova Zelanda hanno partecipato, per la prima volta nella storia, al Summit NATO di Bruxelles, lo scorso giugno. Inoltre, le autorità sudcoreane e giapponesi hanno recentemente annunciato l’intenzione di stabilire uffici di rappresentanza in seno alla NATO a Bruxelles, alla luce della necessità e volontà reciproca di rendere permanenti i meccanismi di consultazione politico-diplomatici, al momento basati su contatti e incontri dal carattere più estemporaneo. Anche le recenti aperture di Seul e Tokyo al mercato della difesa e alla cooperazione industriale e tecnologica con diversi Paesi europei possono essere inquadrati in quest’ottica, e sono funzionali, oltre a rafforzare legami economici e commerciali (come le vendite di sistemi d’arma sudcoreani alla Polonia) e intese per lo sviluppo di consorzi industriali e tecnologici (come il Global Combat Air Programme tra UK, Italia e Giappone), anche a consolidare i rapporti politici e la condivisione di interessi e strategie tra gli Stati della sponda europea e quelli dell’area asiatica.

In conclusione, il viaggio di Stoltenberg in Asia rappresenta l’ennesimo tassello di un importante lavoro di tessitura portato avanti negli ultimi mesi dal Segretario Generale della NATO, per avvicinare il blocco euro-atlantico ai Paesi Partner della regione asiatica e proiettare con sempre maggiore decisione e costanza l’Alleanza Atlantica nell’area indo-pacifica.

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