Firmato l’Accordo di collaborazione tra Esercito e CeSI
Collaborazione tra Esercito e CeSI

Firmato l’Accordo di collaborazione tra Esercito e CeSI

16.10.2023

Questa mattina, presso il Circolo Ufficiali Pio IX, a Roma, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino e del Presidente del Centro Studi Internazionali, Prof. Andrea Margelletti, è stato siglato un accordo di collaborazione finalizzato all’analisi degli scenari futuri a supporto del processo di evoluzione dello Strumento Militare terrestre. Presente anche il Sottocapo di Stato Maggiore della Difesa, Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello.

La collaborazione della durata di due anni si sostanzierà in aree di cooperazione concordate tra le parti: studi e approfondimenti nel campo della geopolitica e della sicurezza internazionale, organizzazione di workshop e seminari incentrati su tematiche attuali di comune interesse e scambio di esperienze nei settori di rispettiva competenza.

Il prof. Margelletti ha sottolineato “La ridda di sigle del metaverso e del cyberspazio avevano, forse, fatto pensare a qualcuno che l’immagine del fante con il suo fucile fosse ormai anacronistica. Invece, proprio i conflitti più recenti, quelli addirittura immediati, dimostrano che la figura del soldato, elemento, lui si, ad altissima tecnologia continua ad essere centrale non solo nella stabilità della sicurezza interna ma soprattutto nelle operazioni di deterrenza e di proiezione per la pace delle aree più sensibili del mondo”.

A suggello della firma, il Generale Serino ha voluto sottolineare il valore aggiunto di questa iniziativa che coinvolge non solo esponenti del mondo militare ma anche i rappresentanti del mondo accademico e della ricerca, esponenti del mondo industriale e dei principali think tank per traguardare al futuro con diverse chiavi di lettura necessarie per una più esaustiva analisi e un più costruttivo confronto delle idee: "incontri che permettono di maturare i propri convincimenti - anche se il confronto ne determina il cambiamento - cui è necessario seguano le discendenti azioni realizzatrici”.