LA FURIA EPICA DEL RUGGITO DEL LEONE: UN’ANALISI MILITARE DELLA CAMPAGNA CONTRO LA REPUBBLICA ISLAMICA DELL’IRAN
Difesa e Sicurezza

LA FURIA EPICA DEL RUGGITO DEL LEONE: UN’ANALISI MILITARE DELLA CAMPAGNA CONTRO LA REPUBBLICA ISLAMICA DELL’IRAN

Di Emmanuele Panero e Filippo Massacesi
03.03.2026

Nella mattina di sabato 28 febbraio 2026, a partire dalle 10:12 orario di Teheran (07:42 CET), l’Israeli Air Force (IAF) e le forze statunitensi schierate nell’area di responsabilità (AoR – Area of Responsibility) dello US Central Command (USCENTCOM) hanno dato avvio a un’azione militare coordinata contro la Repubblica Islamica dell’Iran, che ha subito assunto i connotati di una massiccia campagna aerea e di bersagliamenti a lungo raggio. La campagna, frutto di una lunga pianificazione e condotta in piena sincronizzazione si è articolata in un’Operazione israeliana, ufficialmente denominata Roaring Lion e annunciata dalle Israeli Defence Forces (IDF) alle ore 10:57, e in un’azione statunitense, battezzata Operazione Epic Fury e comunicata dal Pentagono alle 12:09. Pur operando in stretta collaborazione, tuttavia, i due Paesi hanno perseguito sin da subito set distinti di obiettivi: gli Stati Uniti, infatti, hanno concentrato le proprie attività sul degradamento delle capacità militari e del complesso militare-industriale iraniani, con particolare riferimento al segmento missilistico, agli impianti nucleari, alle infrastrutture navali e ai sistemi di difesa aerea; Israele, invece, ha dichiarato di mirare alla rimozione della minaccia esistenziale rappresentata da Teheran, focalizzandosi sulla leadership politica e militare, sui siti missilistici nell’Iran occidentale e sulle strutture di comando e controllo (C2 – Command and Control). Nel nostro Focus Report si andranno ad analizzare quali sono le forze in campo, come si sono sviluppate le operazioni condotte e quale impatto potrebbe avere il conflitto sugli equilibri della regione mediorientale.

Leggi il report