Israele nomina il suo primo ambasciatore in Somaliland
Africa

Israele nomina il suo primo ambasciatore in Somaliland

Di Martina Battaiotto
24.04.2026

Il 15 aprile scorso, Israele ha nominato il diplomatico Michael Lotem come suo primo ambasciatore non residente per il Somaliland. Tale decisione si inserisce in una più ampia strategia di intensificazione dei rapporti bilaterali tra i due Paese, avviata da Tel Aviv lo scorso dicembre. Infatti, in quell’occasione, Israele fu il primo Paese membro delle Nazioni Unite a riconoscere l’effettiva sovranità dell’autoproclamata repubblica africana orientale. A questo passaggio è seguita, a gennaio, una visita del Ministero degli Esteri, Gideon Sa’ar, che ha incontrato il Presidente del Somaliland Abdirahman Mohamed Abdullahi allo scopo di definire gli ambiti di cooperazione e a consolidare il dialogo politico.

L’investimento israeliano nella cooperazione con il Somaliland è spiegato dalla potenziale proiezione strategica che esso offre tramite diversi fattori. Il principale di questi è l’incremento della propria influenza nella regione del Corno d’Africa, area che negli ultimi anni ha assunto una maggiore rilevanza strategica negli equilibri mediorientali, in diretta connessione con le esigenze militari legate alle operazioni israeliane.
Il Somaliland, infatti, si affaccia sul Golfo di Aden, configurandosi come un avamposto tra il Mar Rosso e il Golfo Persico e offre una posizione privilegiata per la conduzione di operazioni contro il gruppo armato yemenita Ansar Allah, conosciuto genericamente con la denominazione “Houthi”, membri della rete di proxy della Repubblica Islamica dell’Iran. Questi, nel contesto delle tensioni regionali legate al conflitto iraniani-israeliano, hanno condotto attacchi sia contro il traffico commerciale lungo la direttrice del Mar Rosso sia contro obiettivi siti in territorio israeliano.