CUBA, TRA SOGNO CINESE E INCUBO “YANQUI” (O VICEVERSA?)
02 FEBBRAIO 2012
Da alcuni anni a questa parte, e in particolare dal 2006 – quando, a seguito di un tumore all’intestino, Fidel ha formalmente “ceduto il potere” nella mani del fratello Raùl – si assiste a una sorta di lotteria in cui si cerca da un lato di indovinare la data di morte di Fidel Castro, dall’altro di prevedere i possibili sviluppi politici, sociali ed economici di Cuba a seguito della dipartita del suo “lìder màximo”.... (continua)
IL LEVANTINE BASIN ED IL GAS NATURALE CONTESO
30 GENNAIO 2012
Per molto tempo ignorato, il Levantine Basin è stato elevato agli albori della cronaca per le immense potenzialità energetiche in esso contenute; formato da tre riserve di gas naturale e greggio, ha generato una collisione tra gli interessi dello Stato d’ Israele, della Repubblica di Cipro, della Repubblica libanese e, in parti minori, della Repubblica Araba di Siria. Su di esso, inoltre, si sono riversati gli interessi di un attore esterno: la Turchia; quest’ ultima, per i motivi che vedremo, rivendica propri diritti di esplorazione all’ interno del bacino.... (continua)
VARIAZIONI SUL GRANDE GIOCO SINO-AMERICANO: LA "PEDINA" MYANMAR
26 GENNAIO 2012
Agli inizi di dicembre, il Segretario di Stato americano, Hillary Clinton ha effettuato un viaggio di tre giorni in Myanmar. L'incontro con il Presidente Thein Sein assume un particolare rilievo perché potrebbe inaugurare una nuova era nelle relazioni bilaterali.... (continua)
L’ETIOPIA NEL CONTESTO REGIONALE DEL CORNO D’AFRICA
23 GENNAIO 2012
L’Etiopia si trova al centro di un’area dove convergono conflitti etnici, politici ed economici: tra Corno d’Africa e in prossimità della regione dei Grandi Laghi. Eppure il ruolo che vorrebbe ritagliarsi nel suo immediato futuro è quello di un paese stabile, lontano dalle violenze tribali e dal sottosviluppo, che cerca di allargare la sua influenza e i suoi piani strategici nella regione cominciando dalle aree in cui i conflitti appaiono in possibile risanamento. In realtà la precarietà degli equilibri e delle tregue regionali è stata finora una delle vere costanti nella storia dell’Africa orientale, né l’Etiopia può definirsi al sicuro dalle crisi.... (continua)
LE IMPLICAZIONI DELLA PRIMAVERA ARABA SULLA GIORDANIA
19 GENNAIO 2012
Se non è possibile inserire il regime giordano tra l’elenco dei vincitori della tanto acclamata Primavera Araba, allo stesso tempo non lo si può certo inserire tra quello dei perdenti. Il conto finale dei profitti e delle perdite è ancora in fase di elaborazione e molto probabilmente non si potrà chiuderlo finché un quadro chiaro non emergerà dai cambiamenti in atto, soprattutto in Siria da quando Damasco è divenuta il centro dell’attenzione internazionale all’indomani del crollo del regime di Gheddafi.... (continua)







