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<title>CESI-ITALIA.it RSS Feed</title>
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<description><![CDATA[CESI-ITALIA.it RSS Feed]]></description>
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<title>LA NUOVA POLITICA ESTERA GIAPPONESE IMPENSIERISCE DAVVERO LA CASA BIANCA?</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=8</link>
<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p style=\"text-align: justify; line-height: 18pt; margin-bottom: 0pt; background: #fefefe; vertical-align: top;\"><span style=\"color: #444444; font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 9.5pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">Le elezioni di fine agosto in Giappone hanno consegnato la maggioranza assoluta della Camera Bassa (Sh&uuml;gi-in) al Democratic Party of Japan (DPJ), spedendo all&rsquo;opposizione il Liberal Democratic Party (LPd) dopo mezzo secolo di dominio quasi incontrastato.</span></span></p>]]></description>
</item>
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<title>LA CRISI NELLO YEMEN:ARABIA SAUDITA E IRAN A CONFRONTO</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=9</link>
<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 12.0pt;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">Non riesce a trovare stabilit&agrave; lo Yemen. Dopo anni di guerra civile che ha afflitto il Nord del Paese prima della riunificazione del 1990, i combattimenti tra le forze secessioniste e il governo centrale sono ancora durissimi.</span></span></p>
<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 12.0pt;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">Il Nord dello Yemen, tra il 1962 e il 1970, ha vissuto una guerra civile in<span style=\"mso-spacerun: yes;\">&nbsp; </span>seguito al golpe che ha detronizzato il principe Muhammad al-Badr- appartenente alla secolare monarchia dei Mutawakki, sostenuta dall&rsquo;Arabia Saudita- e i repubblicani di Abdullah al-Sallal -appoggiati invece dall&rsquo;Egitto di Nasser e dall&rsquo;Unione Sovietica.</span></span></p>]]></description>
</item>
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<title>IL CONTENZIOSO ELETTORALE AFGHANO</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=11</link>
<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p class=\"\\&quot;MsoNormal\\&quot;\" style=\"\\\"><span style=\"\\\"><span style=\"\\\">Come ampiamente previsto, le elezioni in Afghanistan del 20 agosto hanno costretto il Paese in una sorta di stallo istituzionale estremamente pericoloso, specialmente a fronte del rinnovato impegno dell&rsquo;insurrezione e della permanente instabilit&agrave; politica che ha caratterizzato l&rsquo;amministrazione Karzai sin dal suo insediamento nel 2004. </span></span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>IL DOPO BAITULLAH IN PAKISTAN</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=12</link>
<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 18pt; margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">Sembra ormai assodato che Baitullah Mehsud, principale &ldquo;nemico tribale&rdquo; del Pakistan e leader del Tehrik-e-Taliban Pakistan (TTP), comunemente noti come talebani pakistani, sia morto in seguito al raid aereo condotto da un drone USA il 5 agosto scorso. Al di l&agrave; delle sterili polemiche e del confuso rincorrersi di voci, di cui peraltro le aree tribali pakistane storicamente pullulano, &egrave; interessante analizzare la controversa risposta del governo e delle Forze Armate pakistane che considerano la scomparsa di Baitullah come &ldquo;l&rsquo;inizio della fine&rdquo; del TTP.</span></span></p>]]></description>
</item>
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<title>PAKISTAN - IL PUNJAB ASSEDIATO</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=13</link>
<pubDate>Fri, 04 Sep 2009 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 18pt; margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">A riprova della minaccia costante rappresentata dai talebani per i centri urbani del Pakistan, il 3 settembre un commando ha tentato di assassinare a Islamabad il Ministro degli Affari Religiosi, Hamid Saeed Kazmi, gravemente ferito mentre il suo autista &egrave; rimasto ucciso. </span></span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>COREA DEL NORD – LA DOPPIA DIPLOMAZIA DI PYONGYANG</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=15</link>
<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p class=\"\\&quot;\\\\&quot;MsoNormal\\\\&quot;\\&quot;\" style=\"\\\"><span style=\"\\\"><span style=\"\\\">A turbare le gi&agrave; delicate relazioni politiche tra l&rsquo;Occidente e la Corea del Nord, nei primi giorni di settembre &egrave; arrivata un&rsquo;ulteriore serie di tensioni causate dalle ambizioni nucleari e dal doppio binario che la diplomazia di Pyongyang sta seguendo.</span></span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>CAUCASO SETTENTRIONALE – TORNA LA VIOLENZA NEL CAUCASO RUSSO</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=18</link>
<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 18pt; margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 342.0pt;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">L&rsquo;ondata di violenza non sembra diminuire nel Caucaso settentrionale. I nuovi attacchi delle organizzazioni ribelli, scatenatisi negli ultimi mesi in Ossezia del Nord, Inguscezia, Daghestan e Cecenia continuano a provocare vittime, disordini e instabilit&agrave; nelle piccole Repubbliche al confine meridionale della Federazione Russa. </span></span></p>
<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 18pt; margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 342.0pt;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">Nonostante il fatto che tra aprile e maggio 2009 il Cremlino abbia decretato la fine del regime di &ldquo;operazione antiterroristica&rdquo; in Cecenia e il cambio di leadership in Inguscezia, il Caucaso settentrionale permane coinvolto in una situazione di conflitto giornaliero.</span></span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>L’IRAN RISPONDE ALLA MANO TESA DI OBAMA?  </title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=19</link>
<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p><span style=\"line-height: 115%; font-family: Calibri; font-size: 11pt; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: \'Times New Roman\'; mso-fareast-language: EN-US; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;\">Gli Stati Uniti hanno ribadito di essere pronti a negoziare senza pre-condizioni con Teheran, nonostante l&rsquo;insistenza dei dirigenti sciiti di non voler trattare sul futuro del proprio programma nucleare. Lanciata con una lettera dal titolo &ldquo;Cooperazione, Pace e Giustizia&rdquo;, la proposta del regime iraniano prevede trattative con gli USA e il gruppo 5&shy;+1<span class=\"apple-converted-space\"><span style=\"color: black;\">&nbsp;</span></span><span class=\"apple-style-span\"><span style=\"color: black;\">(i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell\'Onu. Stati Uniti, Cina, Russia, Gran Bretagna, Francia, pi&ugrave; la Germania).</span></span> Il dialogo senza pre-condizioni con Ahmadinejad fa parte della strategia dell&rsquo;amministrazione democratica.</span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>AFGHANISTAN: ALLA RICERCA DI UN EQUILIBRIO DIFFICILE</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=20</link>
<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p><span style=\"font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-size: 14pt; mso-fareast-font-family: \'Times New Roman\'; mso-fareast-language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;\">Il raid di Kunduz del 4 settembre scorso avrebbe fatto 30 vittime civili, su di un totale di circa 100 morti. I dati sono stati riportati dalla commissione afghana che ha investigato l&rsquo;accaduto. L&rsquo;attacco, compiuto da caccia F-15E americani, su richiesta del Comandante tedesco della Provincia di Kunduz, Col. Georg Klein, ha colpito due autocisterne cariche di gasolio, destinato ai mezzi della NATO, ma sequestrate dai talebani.</span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>IL G 20 A PITTSBURG (24-25 SET. 09)</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=21</link>
<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 18pt; margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">Il <span style=\"mso-spacerun: yes;\">&nbsp;</span>vertice del &ldquo;Gruppo dei Venti&rdquo; (G20) si terr&agrave; a Pittsburg (Pennsylvania) nei giorni 24 e 25 settembre p.v., con la partecipazione anche dei Capi di stato e di governo dei Paesi membri.</span></span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>TURCHIA E ARMENIA – PROVE DI PACE E LA DIPLOMAZIA DEL PALLONE</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=22</link>
<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 18pt; margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">Il giro di consultazioni del Ministro degli Esteri turco, Ahmet Davutoglu, per presentare e discutere il protocollo che Turchia e Armenia dovrebbero firmare il prossimo ottobre per normalizzare le loro relazioni non ha avuto il riscontro positivo che ci si aspettava. </span></span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>L’IMPASSE POLITICA LIBANESE. ALLA RICERCA DI UNA SOLUZIONE</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=23</link>
<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p style=\"text-align: justify; line-height: 18pt; margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman; font-size: small;\">Le elezioni parlamentari libanesi, che si sono svolte il<span style=\"mso-spacerun: yes;\">&nbsp; </span>7 giugno scorso, hanno visto la riconferma della coalizione del &ldquo;14 Marzo&rdquo; guidata da Saad Hariri. Il &ldquo;Fronte 14 Marzo&rdquo; si &egrave; aggiudicato 71 seggi, rispetto ai 57 andati alla coalizione del &ldquo;Fronte 8 Marzo&rdquo;composta dagli sciiti Hezbollah, dai cristiani della Corrente Patriottica Libera del generale Michel Aoun e da un altro gruppo sciita Amal di Nabhih Berri . </span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>OBAMA RINUNCIA ALLO SCUDO E APRE A MOSCA </title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=24</link>
<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p><span style=\"line-height: 115%; font-family: Calibri; font-size: 11pt; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: \'Times New Roman\'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;\">Barack Obama manda in soffitta lo scudo stellare voluto dal suo predecessore George W. Bush. L&rsquo;amministrazione democratica ha deciso di rinunciare alle installazione del sistema anti-missile in Polonia e Repubblica ceca. Le batterie antimissilistiche previste dal piano originario dovrebbero essere sostituite dagli intercettori SM-3 installati sulle unit&agrave; Aegis americane nel Mediterraneo e nel Golfo Persico. </span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>VERSO LE ELEZIONI PARLAMENTARI IRACHENE</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=25</link>
<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p><span style=\"font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-size: 14pt; mso-fareast-font-family: \'Times New Roman\'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;\">A gennaio 2010 gli Iracheni torneranno alle urne per eleggere i membri del Parlamento: il clima politico si prevede</span><span style=\"font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: \'Times New Roman\'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;\"> </span><span style=\"font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-size: 14pt; mso-fareast-font-family: \'Times New Roman\'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;\">alquanto acceso, dal momento che le elezioni costituiscono un punto di svolta importante nella politica irachena, finora dominata da leader le cui agende politiche si sono basate quasi esclusivamente sul confessionalismo e sull&rsquo;appartenenza etnica. </span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>PITTSBURG: PROVVEDIMENTI NON DEFINITIVI</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=26</link>
<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 18pt; margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">Il meeting di Pittsburg (vertice del G20, 24-25 settembre 2009) si &egrave; concluso con un accordo che ha riguardato solamente due temi in agenda (i bonus dei manager degli istituti bancari e finanziari e il mantenimento dei piani di rilancio per l&rsquo;economia) mentre &egrave; stata rinviata l&rsquo;&ldquo;exit strategy&rdquo;, a causa della debole ripresa del mercato.</span></span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>IL CASO “POLITKOVSKAJA” A TRE ANNI DALL’ASSASSINIO</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=27</link>
<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 18pt; margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-size: 16pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">Anna Politkovskaja, scrittrice e giornalista russa, attivista dei <strong style=\"mso-bidi-font-weight: normal;\">Diritti Umani</strong> (D.U.) ed esponente della ONG &ldquo;Memorial&rdquo;, fu assassinata a Mosca il 6 ottobre 2006; il caso, a tre anni di distanza, suscita ancora vivo interesse e profondo cordoglio per un assassinio su cui permangono dubbi e non sono ancora noti esecutori e mandanti.</span></span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>LUCI E OMBRE DEI NEGOZIATI SUL NUCLEARE IRANIANO</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=28</link>
<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><strong style=\"mso-bidi-font-weight: normal;\">Il meeting dei 5+1 a Ginevra. </strong>L&rsquo;incontro<strong style=\"mso-bidi-font-weight: normal;\"> </strong>del 1 ottobre 2009 tra il &ldquo;gruppo dei 5+1&rdquo; (i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza ONU pi&ugrave; la Germania) e i rappresentanti della Repubblica Islamica riguardo alla questione del programma nucleare iraniano ha prodotto i primi timidi risultati.<strong style=\"mso-bidi-font-weight: normal;\"></strong></span></span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>CINA E RUSSIA – NUOVE ROTTE PER LA PARTNERSHIP</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=29</link>
<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 18pt; margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">Non &egrave; stato solo un viaggio d&rsquo;affari quello che ha portato Vladimir Putin a Pechino, per la prima volta in veste di Primo Ministro, ma un grande successo. A sessant&rsquo;anni dall&rsquo;instaurazione di rapporti diplomatici tra le due potenze, Putin e il suo omologo cinese, Wen Jiabao, hanno diffuso un messaggio di reciproca fiducia:<span style=\"mso-spacerun: yes;\">&nbsp; </span>3,5 miliardi di dollari in contratti firmati.<span style=\"mso-spacerun: yes;\">&nbsp; </span></span></span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>La Giordania e la questione palestinese</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=30</link>
<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p><span style=\"line-height: 115%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: \'Times New Roman\'; mso-fareast-language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;\">Tanto l&rsquo;avvicinarsi di una possibile soluzione finale quanto le diverse crisi del processo di pace in Medio Oriente hanno avuto un notevole impatto sulla politica giordana: tra tutti gli attori regionali e internazionali, la Giordania ha un interesse fondamentale nella soluzione definitiva della questione palestinese.</span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>AF-PAK, ALLA RICERCA DI UNA STRATEGIA SOSTENIBILE: CONTROINSURREZIONE VS CONTROTERRORISMO </title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=31</link>
<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p><span style=\"font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: \'Times New Roman\'; mso-fareast-language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;\">Il dilemma sulla strategia afghana &egrave; ormai al centro delle discussioni a Washington dalla fine di questa estate, quando cio&egrave; il Gen. McChrystal ha consegnato al Presidente Obama il suo rapporto riservato sulla situazione nel Paese asiatico. Secondo quanto riportato, il Gen. USA avrebbe fatto richiesta di ulteriori 40 mila uomini da impiegare nei compiti di contro-insurrezione, incluso l&rsquo;addestramento accelerato delle Forze di Sicurezza locali. </span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>LE RELAZIONI TRA STATI UNITI E CINA DOPO PITTSBURG</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=32</link>
<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 18pt; margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-size: 14pt;\">Il recente vertice del G20 conclusosi a Pittsburg il 25 settembre scorso, oltre ai risultati<span style=\"mso-spacerun: yes;\">&nbsp; </span>riguardanti lo stretto ambito economico-finanziario (risultati generalmente non definitivi), &egrave; stato anche l&rsquo;occasione che ha fatto emergere il profilarsi di un&rsquo;alleanza informale tra Washington e Pechino allo scopo di definire una risposta coordinata, essendo i due sistemi economici strettamente interconnessi.</span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>LA SITUAZIONE IN KOSOVO IN VISTA DELLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=33</link>
<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p class=\"\\&quot;\\\\&quot;MsoNormal\\\\&quot;\\&quot;\" style=\"\\\"><span style=\"\\\"><span style=\"\\\">A poco pi&ugrave; di un anno dalla dichiarazione unilaterale d&rsquo;indipendenza, il piccolo territorio del Kosovo sta vivendo ancora una fase di transizione che di certo non aiuta il processo di sviluppo interno. La stabilit&agrave; rimane fragile e il governo di Pristina si trova di fronte a numerose sfide, come la garanzia dello Stato di diritto, la lotta contro la corruzione e la criminalit&agrave; organizzata, il rafforzamento della capacit&agrave; amministrativa, la protezione dei serbi e delle altre minoranze e la promozione del dialogo e della riconciliazione tra comunit&agrave;. </span></span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>SIRIA-ARABIA SAUDITA: UNA NUOVA STAGIONE DI RAPPORTI?</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=34</link>
<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p class=\"\\&quot;\\\\&quot;MsoNormal\\\\&quot;\\&quot;\" style=\"\\\"><span style=\"\\\"><span style=\"\\\">A poche settimane dalla visita in Arabia Saudita del presidente siriano Bashar al-Assad in occasione dell&rsquo;inaugurazione dell&rsquo;&ldquo;Universit&agrave; di Scienze e Tecnologia del Re Abdullah\\\" (KAUST)</span><span style=\"\\\"> di Thuwal, il re saudita Abdullah si &egrave; recato a Damasco per un vertice con la leadership siriana. Il viaggio, tenutosi tra il 7 e l&rsquo;8 ottobre, &egrave; il primo da quando Adullah &egrave; salito al trono nel 2005, anno in cui si erano notevolmente deteriorate le relazioni fra i due Paesi in seguito all&rsquo;assassinio dell&rsquo;ex primo ministro, Rafik Hariri, stretto alleato di Riyad.</span></span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>LE DIVISIONI NELL’INSURREZIONE SOMALA. NUOVI SCENARI PER IL GOVERNO DI TRANSIZIONE?</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=35</link>
<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 18pt; margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">Il traguardo della stabilit&agrave; interna appare ancora lontano per la Somalia. Dall&rsquo;inizio di ottobre, le milizie degli integralisti islamici hanno lanciato un&rsquo;importante offensiva nelle aree circostanti la capitale Mogadiscio. Ma non solo. I gruppi armati islamici stanno estendendo il loro raggio d&rsquo;azione e sembrano essere in grado di controllare quasi tutto il Paese, capitale compresa. </span></span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>LE RELAZIONI TRA GIORDANIA E HAMAS: QUALI SVILUPPI?</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=36</link>
<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p><span style=\"line-height: 115%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;\">La presenza di Hamas in Giordania risale ai primi anni &rsquo;90. I primi membri dell&rsquo;organizzazione erano giordani di origine palestinese affiliati ai Fratelli Musulmani. Il braccio giordano della Fratellanza era il principale sponsor e finanziatore di Hamas quando cominci&ograve; ad espandersi fuori dai confini dei Territori Palestinesi, la Striscia di Gaza soprattutto, dove l&rsquo;organizzazione fu fondata a met&agrave; degli anni &rsquo;80 da Ahmed Yassin. </span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>LA NUOVA POLITICA ESTERA TURCA </title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=37</link>
<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p style=\"\\\"><span style=\"\\\"><span style=\"\\\">Durante la visita in Turchia del presidente siriano Bashar al-Assad, il 16 settembre, Turchia e Siria hanno istituito il &ldquo;Consiglio di cooperazione strategica turco-siriana&rdquo; </span></span><span style=\"\\\"><span style=\"\\\">allo scopo di dare alla loro partnership una strategia di lungo termine basata sulla condivisione di comuni interessi economici e culturali.</span></span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>GEORGIA: TRA CRISI INTERNA E RAPPORTI CON LA RUSSIA </title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=38</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p>La guerra scoppiata nell&rsquo;agosto 2008 tra Russia e Georgia resta congelata. A pi&ugrave; di un anno dall&rsquo;avvio dei negoziati di Ginevra per la soluzione del contenzioso, le parti in causa non sembrano aver fatto significativi passi in avanti. La tensione nelle zone a ridosso dei confini amministrativi tra Georgia e le due regioni secessioniste &ndash; Abkhazia e Ossezia del Sud &ndash; rimane alta. Si registrano provocazioni e violenze da entrambe le parti. In particolare, il nodo critico sembrano essere le relazioni tra Ossezia del Sud e Tbilisi, tanto che pi&ugrave; volte &egrave; stato paventato lo spettro di un nuovo conflitto.</p>]]></description>
</item>
<item>
<title>L’Afghanistan dopo la crisi elettorale</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=43</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p><span style=\"font-family: &quot;Times New Roman&quot;; color: #464646; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: \'Times New Roman\'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;\">Con il forfait di Abdullah, l&rsquo;annullamento del ballottaggio e l&rsquo;annuncio dell&rsquo;elezione di Karzai alla Presidenza dell&rsquo;Afghanistan, si conclude il travagliato processo elettorale e la fase di stallo in cui versava il Paese sin dalle elezioni del 20 agosto scorso, segnate da ingenti brogli. </span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title> Il Libano alla svolta</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=44</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">Il lungo braccio di ferro sembra essere finito. Dopo cinque mesi di stallo il premier designato Saad Hariri, leader della coalizione filo-occidentale &ldquo;14 marzo&rdquo;,<span style=\"mso-spacerun: yes;\">&nbsp; </span>ha raggiunto un accordo con l&rsquo;opposizione sulla formazione di un governo di unit&agrave; nazionale.</span></span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>Il mondo palestinese ed un futuro sempre pi&ugrave; incerto</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=45</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p><span style=\"font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-size: 14pt; mso-fareast-font-family: \'Times New Roman\'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;\">La decisione del presidente dell&rsquo;Autorit&agrave; Nazionale Palestinese, Mahmoud Abbas, di non ricandidarsi alle prossime elezioni politiche di gennaio ha portato nello scenario mediorientale un nuovo elemento di instabilit&agrave; e una nuova variabile lungo il difficile percorso del processo di pace tra israeliani e palestinesi. </span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>LA LOTTA AL TERRORISMO IN ARABIA SAUDITA TRA </title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=47</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p><span style=\"line-height: 115%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-size: 14pt; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;\">L&rsquo;8 luglio 2009 il Ministero della Giustizia saudita ha annunciato di avere processato 330 persone (289 sauditi e 41 stranieri) in 179 procedimenti giudiziari per atti connessi al terrorismo. </span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>IL VENEZUELA DI CHAVEZ E IL CONTESTO REGIONALE</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=48</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman; font-size: small;\">Lungo il confine tra Colombia e Venezuela la tensione sta crescendo. corre sul filo dei segni: dichiarazioni belliche, lunghe file di <em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">trabajadores</em> colombiani, militari ovunque, conflitti civili, ma nessuna guerra in corso.</span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>La schermaglia navale tra le due Coree: un segnale al mondo</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=49</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"line-height: 150%; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">La breve schermaglia navale tra Nord e Sud Corea avvenuta nelle acque del Mar Giallo al confine tra i due Stati &egrave; il primo scontro del genere dopo un periodo di calma apparente durato sette anni. Lo scambio di colpi tra le due imbarcazioni ha preceduto di poche ore l&rsquo;annuncio da parte del Dipartimento di Stato americano dell&rsquo;invio di un rappresentante, l&rsquo;ambasciatore Stephen Bosworth, in Nord Corea per i primi incontri bilaterali dall&rsquo;insediamento dell&rsquo;Amministrazione Obama. Tutto ci&ograve; a pochi giorni dalla partenza del Presidente americano per il suo viaggio in Asia.</span></span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>YEMEN: UNA GUERRA PER PROCURA?</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=50</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">Il Ministro degli Esteri iraniano Manouchehr Mottaki, durante una conferenza stampa la scorsa settimana, &egrave; stato laconico: &ldquo;le potenze regionali non devono interferire nel conflitto yemenita&rdquo;. Pur senza nominarla direttamente, &egrave; evidente il suo riferimento all&rsquo;Arabia Saudita, le cui truppe stanno combattendo contro i ribelli sciiti ai confini con lo Yemen.</span></span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>Il regime di Khartoum tra le crisi interne e la condanna di Al-Bashir da parte della Corte Penale Internazionale</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=560</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman; font-size: small;\">Il Sudan di AL-Bashir, anche dopo il &ldquo;Comprehensive Peace Agreement&rdquo; (CPA) del 9 gennaio 2005, sottoscritto a Nairobi tra il governo centrale di Khartoum e i ribelli del &ldquo;Movimento Popolare di Liberazione del Sudan&rdquo; (SPLM), e da altri movimenti di opposizione, permane un polo di instabilit&agrave; del continente africano per le sue crisi interne ancora non risolte, sia per quelle di maggiore portata (Sud Sudan e Darfur), sia per le altre non certo trascurabili, ma di minore portata, riguardanti il &ldquo;Fronte orientale&rdquo;, un movimento autonomista che combatte contro il governo di Khartoum, in difesa dei nomadi non arabi dei Beja e dei Rashaida.</span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>LA REALPOLITIK SIRIANA</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=561</link>
<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">Il mese scorso il Presidente siriano Bashar al-Assad ha avuto una serie di incontri istituzionali. Il 13 novembre &egrave; stato ricevuto a Parigi dalla sua controparte francese Sarkozy. Due giorni prima, all&rsquo;Eliseo, si erano incontrati lo stesso Sarkozy ed il Primo Ministro israeliano Netanyahu, che ha dichiarato di essere disposto ad incontrare Assad, in relazione ai colloqui di pace con la Siria, riguardanti l&rsquo;occupazione israeliana delle alture del Golan.</span></span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>Le nuove frontiere della pirateria somala</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=562</link>
<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p><span style=\"\\\">Con l&rsquo;ultimo episodio di sequestro di una petroliera greca, avvenuto lo scorso 30 novembre, i pirati somali hanno dato una nuova dimostrazione delle loro accresciute capacit&agrave; operative e dello sviluppo delle loro tattiche di assalto. </span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>Il vertice del Mercosur e il problema dell’energia</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=563</link>
<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p><span style=\"font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: \'Times New Roman\'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;\">La settimana scorsa si &egrave; tenuto a Montevideo il vertice del Mercosur, l&rsquo;organizzazione che tenta in Sudamerica di ripete il fortunato esperimento dell&rsquo;Unione Europea. Il Mercosur &egrave; un&rsquo;associazione economica tra Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay, cui si aggiunge il Venezuela come associato e altre cinque nazioni come osservatori. </span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>Le nuove frontiere della jihad: il fenomeno dell’auto-radicalizzazione</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=564</link>
<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"line-height: 150%; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">La strage di Fort Hood compiuta dal Maggiore Nidal Malik Hasan lo scorso 5 novembre ha scosso fortemente l&rsquo;opinione pubblica americana e ha posto degli interrogativi inquietanti alle autorit&agrave; statunitensi.</span></span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>NATO E RUSSIA: SI RIPARLA DI COOPERAZIONE?</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=565</link>
<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p><span style=\"\\\">La NATO</span><span style=\"\\\"> non rappresenta una minaccia per la Russia, ma un&rsquo;opportunit&agrave; di cooperazione per far fronte alle sfide comuni. Questo il messaggio che il Segretario Generale dell&rsquo;Alleanza Atlantica, Anders Fogh Rasmussen, ha voluto far passare nel corso della sua visita a Mosca. </span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>IL RAFFORZAMENTO DI AL-QAEDA IN YEMEN</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=566</link>
<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 18pt; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">Il mancato attentato della vigilia di Natale, quando un giovane nigeriano, Umar Farouk Abdulmutallab, ha tentato di farsi esplodere su un volo di linea diretto negli Stati Uniti, ha posto in primo piano all&rsquo;attenzione mondiale l&rsquo;organizzazione di al-Qaeda nella Penisola Araba (AQPA). Infatti, sembra che esponenti di tale gruppo abbiano assoldato l&rsquo;attentatore in Gran Bretagna e, successivamente, lo abbiano addestrato in Yemen, dove si trova la loro base operativa.</span></span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>LA SOMALIA TRA L\'INSURREZIONE ISLAMICA E IL FUTURO DI AMISOM</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=567</link>
<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p class=\"\\&quot;\\\\&quot;MsoNormal\\\\&quot;\\&quot;\" style=\"\\\"><span style=\"\\\"><span style=\"\\\">L&rsquo;attentato terrorista dello scorso 3 dicembre in un albergo di Mogadiscio, durante una cerimonia per la consegna delle lauree ad alcuni studenti, &egrave; uno dei pi&ugrave; sanguinosi avvenuti negli ultimi mesi in Somalia ed ha colpito al cuore il debole Governo Federale di Transizione (GFT). Infatti, tra le 24 vittime dell&rsquo;esplosione vi sono stati quattro ministri che presenziavano alla cerimonia. </span></span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>IL MALI NUOVO NODO STRATEGICO PER IL TERRORISMO ISLAMICO?</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=568</link>
<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p><span style=\"font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-size: 14pt; mso-fareast-font-family: \'Times New Roman\'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;\">Il Mali, il pi&ugrave; grande Paese dell&rsquo;Africa occidentale, sta attraversando la fase di transizione di un lento processo di democratizzazione e di sviluppo economico, intrapreso a partire dal 1992. Questa complessa situazione interna &egrave; aggravata dagli episodi di terrorismo la cui responsabilit&agrave; &egrave; stata attribuita alla rete di al-Quaeda nel Maghreb Islamico (AQMI) e che negli ultimi mesi hanno portato il Paese all&rsquo;attenzione degli osservatori internazionali. </span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>Presidenziali ucraine: le prospettive di Europa e Russia a confronto</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=569</link>
<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span style=\"font-size: small;\">Il 17 gennaio prossimo gli ucraini sono chiamati a scegliere il loro quinto presidente dall&rsquo;anno dell&rsquo;indipendenza (1991). Urne aperte dalle otto del mattino alle dieci della sera, diciotto candidati in lizza. E due favoriti, cos&igrave; lontani tra loro per storia, cultura e idee da non sembrare neanche connazionali: quelli di Viktor Yanukovyc e di Yulia Timoshenko sono i nomi papabili per l&rsquo;eventuale ballottaggio del 7 febbraio. O per lo meno, cos&igrave; dicono i sondaggi. </span></span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>CABINDA: piccola ma ricchissima</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=570</link>
<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">L\'8 gennaio un gruppo di ribelli ha attaccato la nazionale di calcio del Togo nell\'enclave di Cabinda, provincia dell\'Angola.</span></span></p>
<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">Il bilancio dell\'assalto &egrave; stato di tre vittime, tutte componenti del team Togolese, che avrebbe dovuto partecipare alla Coppa d\'Africa, in programma nel mese di gennaio nell\'ex colonia portoghese.</span></span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>Haiti: dopo il disastro le riflessioni</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=571</link>
<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman; font-size: small;\">Secondo l&rsquo;Indice di sviluppo umano Haiti figura al 149mo posto su 182 paesi. Per quanto riguarda il Pil la situazione &egrave; peggiore, ma dopo il terremoto la nazione &egrave; ormai l&rsquo;ultima al mondo. </span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>L\'Iraq e il difficile processo di integrazione dei Consigli del Risveglio</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=572</link>
<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p><span style=\"font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-size: 14pt; mso-fareast-font-family: \'Lucida Sans Unicode\'; mso-font-kerning: .5pt; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: #00FF; mso-bidi-language: AR-SA;\">L\'attentato che il 13 gennaio scorso ha ucciso sette persone nella cittadina irachena di Saqlawiya &egrave; stato solo l\'ultimo atto di una serie di violenze che hanno colpito la provincia occidentale di Anbar e che hanno accresciuto il clima di tensione gi&agrave; presente nel Paese in vista delle elezioni parlamentari del prossimo marzo.</span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>GLI USA CREANO NUOVI EQULIBRI IN ASIA: LE PAURE DELL’INDIA </title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=573</link>
<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p><span style=\"line-height: 115%; font-family: Calibri; font-size: 11pt; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: \'Times New Roman\'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;\">Si esce dall&rsquo;Afghanistan solo passando dal Pakistan. La pensa cos&igrave; Barack Obama che, varando la nuova strategia militare (l&rsquo;invio di altri 30mila uomini), ha deciso anche di non voltare le spalle ad Islamabad. L&rsquo;obiettivo del presidente Usa &egrave; quello di arrivare alle prossime elezioni con la maggior parte dei soldati rimpatriati e con una situazione sul campo che possa dare la sensazione di un paese se non pacificato, quanto meno in via di stabilizzazione. </span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>La Cina guarda sempre pi&ugrave; all’Africa</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=574</link>
<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p><span style=\"font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-size: 14pt; mso-fareast-font-family: \'Times New Roman\'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-bidi-font-style: italic;\">Il 2009 &egrave; terminato con un forum internazionale, il FOCAC (Forum on China-Africa Cooperation), <span style=\"mso-spacerun: yes;\">&nbsp;</span>dove sono stati raggiunti importanti accordi commerciali tra Cina e Africa. Pechino si &egrave; presentata alla quarta edizione dell&rsquo;evento con un piano che comprende <strong><span style=\"font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;\">un&rsquo;assistenza finanziaria all&rsquo;Africa molto maggiore rispetto a quella concessa nel corso dell&rsquo;ultima edizione, nel 2006: </span></strong>10 miliardi di dollari in prestiti agevolati, di cui 5 per incoraggiare le aziende cinesi a investire in Africa. </span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>Lo “scudo” e i rapporti tra USA e Russia</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=575</link>
<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">Durante il settembre scorso, l&rsquo;annuncio del Presidente Obama di voler rinunciare al progetto dell&rsquo;Amministrazione Bush di sistema antimissile nell&rsquo;Europa dell&rsquo;Est, sembrava dover segnare un cambiamento radicale nella strategia di Washington verso Europa e Russia. </span></span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>L’unione Africana tra problemi e grandi aspettative</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=576</link>
<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p><span style=\"font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: \'Arial Unicode MS\'; mso-font-kerning: 12.0pt; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: #00FF; mso-bidi-language: AR-SA;\">L\'Unione Africana &egrave; una delle organizzazioni regionali pi&ugrave; giovani e pi&ugrave; attive nello scenario internazionale. Nata nel 2002 come successore dell\'Organizzazione dell\'Unit&agrave; Africana, l\'UA si estende su tutto il continente africano raggruppando sotto la sua bandiera 52 Stati (ne &egrave; escluso solo il Marocco per via del contenzioso sul Sahara Occidentale, mentre l\'Eritrea si &egrave; ritirata in segno di protesta nel dicembre scorso), quasi un miliardo di persone e un mercato potenzialmente enorme di risorse, materie prime ed opportunit&agrave; di sviluppo. </span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>I rischi dell’instabilit&agrave; in Nigeria </title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=577</link>
<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p class=\"\\&quot;\\\\&quot;MsoNormal\\\\&quot;\\&quot;\" style=\"\\\"><span style=\"\\\"><span style=\"\\\">Al di l&agrave; dei reali rischi di contrapposizioni etniche, di frammentazione politica, di corruzione diffusa e di povert&agrave;, in questo momento due sembrano essere le maggiori sfide che la Nigeria deve affrontare, due criticit&agrave; che potrebbero ulteriormente destabilizzare il Paese: la guerriglia locale nella regione del delta del Niger e il radicalismo islamico nel nord.</span></span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>Continua lo stallo nel processo di pace in Medio Oriente</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=578</link>
<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p>In un&rsquo;intervista rilasciata recentemente alla rivista &ldquo;Time&rdquo;, il Presidente Obama, tracciando un bilancio dei risultati finora ottenuti nelle trattative tra Israele e Palestina nel suo primo anno alla Casa Bianca, ha riconosciuto come troppe fossero state le aspettative sul ruolo statunitense nel negoziato di pace. Queste non sono state rispettate, in un anno contraddistinto dall&rsquo;onda lunga della crisi economica e da altre priorit&agrave; per Washington sia in politica interna, come la riforma sanitaria, sia in politica estera, come il surge militare in Afghanistan. Il processo di pace mediorientale ha cos&igrave; visto protrarsi il periodo di stasi dei negoziati iniziato nel dicembre del 2008 con l&rsquo;operazione israeliana &ldquo;Piombo Fuso&rdquo; nella striscia di Gaza.</p>]]></description>
</item>
<item>
<title>LE (NUOVE) RELAZIONI TRA TURCHIA E ISRAELE</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=579</link>
<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p>Il ministro della Difesa israeliano, Ehud Barak, si &egrave; recato il 17 gennaio ad Ankara per la prima visita ufficiale di un alto esponente politico dello Stato ebraico in Turchia. La visita avviene in un momento particolarmente delicato per le relazioni tra Turchia e Israele e segue l&rsquo;incidente diplomatico verificatosi qualche giorno prima a causa del trattamento offensivo che il viceministro degli Esteri israeliano Danny Ayalon ha riservato all&rsquo;ambasciatore turco a Tel Aviv Ahmet O&#287;uz Celikkol, convocato a seguito della trasmissione in Turchia di una serie televisiva che, ripercorrendo le tappe dell&rsquo;attacco israeliano a Gaza, ritrae soldati israeliani che uccidono bambini palestinesi.</p>]]></description>
</item>
<item>
<title>La situazione in Sudan alla vigilia delle elezioni</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=581</link>
<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p>Molte sono le incognite e gli ostacoli che si frappongono a una chiara stabilizzazione della situazione politica del Sudan e le elezioni presidenziali del prossimo aprile &ndash; le prime elezioni multipartitiche dopo 24 anni &ndash; rappresentano un vero banco di prova per il governo di Khartoum in vista del referendum del 2011 che dovrebbe sancire la secessione del Sud-Sudan.</p>]]></description>
</item>
<item>
<title>I Balcani Occidentali, tra criminalit&agrave; organizzata e avvicinamento all’Unione Europea</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=582</link>
<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p>L&rsquo;azione delle organizzazioni criminali dei Balcani occidentali &egrave; riconosciuta come un pericolo non solo per la stabilit&agrave; della regione balcanica, ma anche e soprattutto per l&rsquo;intera Unione Europea. Queste hanno infatti raggiunto un elevato grado di sviluppo e strutturazione, tali da consentir loro di giocare un ruolo di primo piano ed entrare cos&igrave; di diritto nel novero delle organizzazioni criminali transnazionali.</p>]]></description>
</item>
<item>
<title>L\'Arabia Saudita guarda alla Russia</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=586</link>
<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p><br />Alla fine di agosto 2009, l\'agenzia di stampa Interfax ha affermato che la Russia e l\'Arabia Saudita stavano finalizzando un accordo per la vendita di un pacchetto di armi comprendente 150 elicotteri (30 elicotteri da attacco Mi-35 e 120 da trasporto Mi-17), pi&ugrave; di 150 carri armati T-90S e circa 250 veicoli da combattimento per fanteria BMP-3, del valore complessivo di oltre due miliardi di dollari.</p>]]></description>
</item>
<item>
<title>AQMI: un fattore di destabilizzazione regionale</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=587</link>
<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni, l&rsquo;organizzazione Al Qaeda nel Maghreb Islamico (AQMI) sembra aver consolidato la propria adesione al jihadismo internazionale intensificando le proprie azioni terroristiche sul territorio algerino e dimostrando di essere ormai la prima organizzazione della rete jihadista operante nella regione nordafricana ed oltre.</p>]]></description>
</item>
<item>
<title>LA (NUOVA?) POLITICA DI HEZBOLLAH</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=588</link>
<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p>Immediatamente dopo la formazione del nuovo governo di unit&agrave; nazionale in Libano, Hezbollah ha emanato il suo nuovo manifesto politico, a distanza di 24 anni dal precedente.</p>]]></description>
</item>
<item>
<title>L’“eterna” transizione bosniaca</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=589</link>
<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p>Quasi quindici anni fa Slobodan Milo&scaron;evi&#263;, Alija Izetbegovi&#263; e Franjo Tudjman siglarono gli Accordi di Pace di Dayton (o General Framework Agreement for Peace) che avrebbero messo fine al conflitto in Bosnia Erzegovina. Nello specifico, con l&rsquo;Annesso 4 degli Accordi venne elaborata una Carta costituzionale di emergenza da porre alla base dell&rsquo;architettura istituzionale del nuovo Stato bosniaco.</p>]]></description>
</item>
<item>
<title>Il colpo di Stato in Niger: un’analisi</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=590</link>
<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p>Sembra essere tornata la calma a Niamey, capitale del Niger, dopo il colpo di Stato militare che il 18 febbraio ha defenestrato il Presidente Mamadou Tandja al termine di un Consiglio dei Ministri. L&rsquo;annuncio della sospensione della Costituzione &egrave; stato dato via radio e televisione dal Consiglio Supremo per la Restaurazione della Democrazia (CSDR), la giunta militare che ha preso il potere. Trascorse le prime concitate ore di confusione, i militari golpisti hanno tolto il coprifuoco e riaperto le frontiere nel complesso tentativo di ristabilire l&rsquo;ordine nel Paese. Dopo la cattura del Presidente, &egrave; stato nominato alla guida dello Stato il Generale Salou Djibo. La stessa giunta ha precisato che Djibo coordiner&agrave; un gruppo di governatori e autorit&agrave; regionali che guideranno il Paese fino a nuove elezioni e alla formazione di un nuovo esecutivo.</p>]]></description>
</item>
<item>
<title>LA CINA ABBRACCIA LO SRI LANKA PER PRENDERSI L’OCEANO INDIANO</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=591</link>
<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p>Mahinda Rajapaksa &egrave; stato confermato presidente dello Sri Lanka sconfiggendo l&rsquo;ex comandante dell&rsquo;esercito Sarath Fonseka. I due candidati sono stati i principali protagonisti della vittoria militare sulle Tigri Tamil. In campagna elettorale entrambi si sono contesi il merito della sconfitta dei ribelli (ma anche la responsabilit&agrave; dei crimini di guerra commessi contro i civili). A festeggiare per il responso delle urne non &egrave; stato solo&nbsp; Rajapaksa ma anche una spettatrice molto interessata come la Cina.</p>]]></description>
</item>
<item>
<title>Il Cile svolta a destra</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=592</link>
<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p>Nel dicembre del 1989 non cadde soltanto il Muro di Berlino: in Cile si svolsero le prime elezioni libere, dopo 17 anni di dittatura. Vinse il centrosinistra della Concertaci&ograve;n por la democracia, divisa tra democristiani e socialisti. Da&nbsp; allora il centrosinistra ha governato ininterrottamente, fino al ballottaggio presidenziale del gennaio 2010, che ha assegnato la vittoria all&rsquo;imprenditore Sebasti&aacute;n Pi&ntilde;era &ndash;detto &ldquo;Chato&rdquo;-, col 52% dei voti.</p>]]></description>
</item>
<item>
<title>La faticosa crescita dell’UpM</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=596</link>
<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p><span style=\"font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-size: 14pt; mso-fareast-font-family: \'Times New Roman\'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;\">All\'indomani dell&rsquo;elezione a Presidente, Nicolas Sarkozy ha rilanciato con forza il progetto, da tempo coltivato, di una nuova organizzazione in grado imprimere una maggiore spinta alle politiche mediterranee dell\'Unione Europea. </span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>L’incerto status del Kosovo e rapporti con la Serbia</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=597</link>
<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 115%; margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"line-height: 115%; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><span style=\"font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-size: 14pt; mso-fareast-font-family: \'Times New Roman\'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;\">Il Kosovo ha festeggiato il secondo anniversario dalla dichiarazione unilaterale di indipendenza. Il Governo di Pristina ha voluto rimarcare l&rsquo;avvenimento con grandi manifestazioni, sebbene il loro eco non abbia avuto significativo risalto al di fuori dei confini della piccola Repubblica. </span></span></span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>Il nuovo corso libico e i rapporti con l'Italia</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=598</link>
<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">La Libia sta completando il suo <span style=\"mso-bidi-font-style: italic; mso-bidi-font-weight: bold;\">processo di riabilitazione internazionale</span>. La fine delle sanzioni internazionali, la cancellazione del Paese nordafricano dalla lista degli Stati sponsor del terrorismo da parte delle Nazioni Unite e degli Stati Uniti, ed il caso Lockerbie, da ultimo dimostrano la volont&agrave; della Comunit&agrave; Internazionale di reinserire la Grande Jamahiriyya Araba di Libia nello scenario internazionale.</span></span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>LA CINA SI AVVANTAGGIA IN ASIA CENTRALE</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=599</link>
<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p>Il crollo dell&rsquo;Unione Sovietica ha creato nel centro dell&rsquo;Asia un gruppo di stati indipendenti che sono diventati l&rsquo;oggetto di una corsa all&rsquo;influenza tra Russia, Cina e Stati Uniti. Sono i cosiddetti &ldquo;Stan Countries&rdquo;: Kazakistan, Turkmenistan, Uzbekistan, Tagikistan e Kirghizistan. Questi paesi hanno diverse caratteristiche comuni: sono governati da autocrati provenienti dal passato sovietico;&nbsp; sono caratterizzati, per vari motivi, da una potenziale fragilit&agrave; interna; occupano la regione pi&ugrave; lontana dal mare del mondo; sono ricchi di petrolio e gas con, rispettivamente, il 3,8% ed il 3,3% delle riserve mondiali.</p>]]></description>
</item>
<item>
<title>GLI STATI UNITI ACCELERANO LA DIFESA DEI PAESI DEL GOLFO</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=600</link>
<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p>Alcune settimane fa la stampa internazionale ha dato rilievo alla decisione statunitense di accelerare la difesa dei paesi del Golfo, in particolare di Kuwait, Bahrain, Qatar e Emirati Arabi Uniti, mediante il rischiaramento di, pare, otto batterie di missili Patriot PAC-3. L\'adozione di questo provvedimento &egrave; direttamente riconducibile alle crescenti preoccupazioni nei confronti del regime di Teheran: I timori di Washington e dei paesi del Golfo sarebbero focalizzati attualmente non tanto sullo sviluppo da parte iraniana dei missili a lunga gittata, che secondo fonti di intelligence statunitensi non sarebbe poi cos&igrave; avanzato come precedentemente ritenuto, quanto piuttosto su quelli a corto e medio raggio. Oltre ai Patriot PAC-3, gli USA hanno deciso di dispiegare in modo permanente due unit&agrave; Aegis equipaggiate con gli intercettori SM-3 nelle acque del Golfo.</p>]]></description>
</item>
<item>
<title>Gli attentati a Mosca: la pista cecena</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=601</link>
<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p>Una nuova sfida alle Forze dell&rsquo;ordine e di sicurezza della Federazione Russa. Potrebbe essere stato un gruppo terroristico legato al Caucaso del Nord l&rsquo;ideatore degli attentati alla metropolitana di Mosca. Questa &egrave; l&rsquo;ipotesi pi&ugrave; accreditata e sostenuta con decisione dal Generale Bortnikov, direttore del&rsquo;FSB, che ha confermato l&rsquo;utilizzo di un esplosivo gi&agrave; impiegato in precedenti attentati di matrice caucasica islamica. In particolare, il riferimento &egrave; all&rsquo;attacco al treno Nievski Express, la linea Mosca-San Pietroburgo colpita due volte: la prima nell&rsquo;agosto 2007, quando vi furono 60 feriti, la seconda nel novembre 2009, con un bilancio di 25 morti e 90 feriti, tra cui un italiano.</p>]]></description>
</item>
<item>
<title>AQIM ALLA CONQUI STA DELL’AFRICA SUBSAHARIANA</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=602</link>
<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p>AQIM (Al Qaeda nel Maghreb Islamico) &egrave; l&rsquo;attuale protagonista della campagna estremista che continua a minacciare il Nord Africa. Ormai del tutto &ldquo;commissariato&rdquo; da Al Qaeda, il gruppo &egrave; attualmente operativo nella regione berbera della Cabilia, nell\'Algeria meridionale e, in misura sempre pi&ugrave; crescente, nel Sahel. E&rsquo; questa la nuova frontiera del regno di Al Qaeda: una sorta di zona franca, estesa dall&rsquo;Oceano Atlantico fino al Corno d&rsquo;Africa, che passa per la Mauritania, Mali, Niger, Burkina Faso, Ciad e Sudan.</p>]]></description>
</item>
<item>
<title>Il gas turkmeno e la partita dei gasdotti</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=603</link>
<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p>Il 15 e 16 aprile si terr&agrave; ad Ashgabat il &ldquo; Turkmenistan Gas Congress 2010&rdquo;, il simposio annuale sulla produzione, l&rsquo;esportazione e il trasporto del gas turkmeno. <br />L&rsquo;importanza di questo congresso &egrave; data dal fatto che il Turkmenistan&nbsp; &egrave; il 4&deg; detentore mondiale di riserve di gas naturale e da quando la C.S.I. ha iniziato a perdere colpi , ad Ashgabat si &egrave; avviata una strategia di differenziazione delle esportazioni precedentemente caratterizzate dal solo canale moscovita, che ha attirato gli interessi e le mire di alcuni dei maggiori colossi internazionali dell&rsquo;energia, tra cui anche l&rsquo;italiana Eni.</p>]]></description>
</item>
<item>
<title>La Polonia e l’evoluzione della sua politica estera</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=604</link>
<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p class=\"\\&quot;MsoNormal\\&quot;\" style=\"\\\"><span style=\"\\\"><span style=\"\\\">L&rsquo;11 febbraio 2010 il Governo polacco ha ratificato l&rsquo;accordo siglato tra la compagnia energetica russa Gazprom e quella polacca PGNig, relativo all&rsquo;estensione del contratto per le forniture di gas dalla Russia. </span></span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>La Siria ed un’ambiguit&agrave; che ritorna</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=605</link>
<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p><span style=\"\\\" lang=\"\\&quot;FR\\&quot;\">Il 25 febbraio scorso, il Presidente siriano Bashar al Assad ha ricevuto il suo omologo iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, a Damasco, per un vertice a tre a cui ha partecipato anche </span><span style=\"\\\">il segretario generale di Hezbollah, Seyyed Hassan Nasrallah</span><span style=\"\\\" lang=\"\\&quot;FR\\&quot;\">. </span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>AQMI minaccia &laquo;Sud Africa 2010&raquo; </title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=606</link>
<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p><span style=\"\\\">Al-Qaeda nel Maghreb Islamico (AQMI) &egrave; tornata a far parlare di s&eacute; nei primi giorni di aprile, annunciando di voler compiere degli attentati suicidi durante i prossimi Mondiali di calcio in programma in Sud Africa dal prossimo mese di giugno. </span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>L’outsourcing bellico e il business della guerra</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=607</link>
<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p>La ristrutturazione delle Forze Armate in atto, negli ultimi due decenni, e la parallela riduzione dei bilanci della difesa, ha comportato una profonda trasformazione del settore militare, nella maggior parte dei Paesi occidentali.</p>]]></description>
</item>
<item>
<title>RIVOLUZIONE IN KIRGHIZISTAN, USA E RUSSIA STANNO A GUARDARE</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=608</link>
<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p>Il Kirghizistan, una delle repubbliche pi&ugrave; corrotte, povere e strategiche dell&rsquo;Asia centrale sta vivendo una crisi dagli esiti incerti dopo che il presidente Bakiyev &egrave; stato costretto ad abbandonare il potere dalle proteste di piazza e la costituzione di un governo ad interim guidato dalla leader dell&rsquo;opposizione Rosa Otumbayeva. Dietro la protesta c&rsquo;&egrave; la rabbia di ampi strati della popolazione per l&rsquo;impennarsi dei prezzi di molti beni di largo consumo e il crescente autoritarismo del presidente&nbsp; Kourmannbek Bakiyev.</p>]]></description>
</item>
<item>
<title>THAILANDIA FRA PARADISO DEL TURISMO E VIOLENZE DI PIAZZA</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=609</link>
<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 18pt; margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman; font-size: small;\">Il caos politico che avvolge la Thailandia da quando il governo di Thaksin Shinawatra &egrave; stato costretto alle dimissioni nel settembre 2006 da un golpe militare, &egrave; montato di anno in anno e da protesta a protesta, sino all&rsquo;imposizione dello stato di emergenza il 7 aprile da parte dell&rsquo;attuale Primo Ministro Abhisit Vejjajiva. </span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>LA CINA ASPIRANTE SUPERPOTENZA ALL’ESAME AFGHANISTAN </title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=610</link>
<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p>La Repubblica Popolare non si &egrave; mai occupata apertamente del problema Afghanistan. Ma le cose potrebbero cambiare presto. La critica situazione in AfPak potrebbe spingere Pechino a un maggiore impegno. La guerriglia talebana in Afghanistan e un Pakistan a rischio dissoluzione mettono in pericolo interessi strategici cinesi.</p>]]></description>
</item>
<item>
<title>La Guinea verso le elezioni</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=611</link>
<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p>La Guinea, detta anche Guinea Conakry, per differenziarla dalla confinante Guinea Bissau, fu il solo paese dell&rsquo;Africa francofona a rigettare, mediante un referendum svoltosi nel settembre del 1958, la proposta del generale De Gaulle di integrare le colonie francesi dell&rsquo;Africa occidentale in una Comunit&agrave; francese.</p>]]></description>
</item>
<item>
<title>Lo Yemen e il fronte sud</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=612</link>
<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p>Mentre i ribelli sciiti al-Houthi dello Yemen settentrionale si sono ritirati da tre distretti nella provincia di Sa&rsquo;dah, al confine con l\'Arabia Saudita, riconsegnando alle autorit&agrave; nazionali gli edifici governativi e militari, al contrario, continua l\'escalation di violenza nel sud dello Yemen, dove nelle ultime settimane si sono verificati scontri tra le truppe governative e i separatisti.</p>]]></description>
</item>
<item>
<title>Turchia: i riflessi del complotto militare sul processo di adesione all\'Ue</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=613</link>
<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p class=\"\\&quot;\\\\&quot;MsoBodyText\\\\&quot;\\&quot;\" style=\"\\\"><span style=\"\\\">Il 22 febbario il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan ha annunciato l\\\'arresto da parte delle autorit&agrave; turche di oltre 40 persone, accusate di aver progettato un complotto per rovesciare il Governo. L\'annuncio &egrave; stato fatto durante una conferenza-stampa a Madrid, dove Erdogan era in visita ufficiale.</span></p>]]></description>
</item>
<item>
<title>AQIM: I PAESI DEL SAHEL SI ORGANIZZANO</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=614</link>
<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p>Dietro pressione degli Stati Uniti e dopo due conferenze internazionali, Algeria, Mali, Mauritania e Niger hanno deciso di creare una struttura militare intergovernativa per contrastare i fenomeni in crescita del terrorismo e del crimine transnazionale nell&rsquo;area del Sahel. Il Quartier Generale sar&agrave; installato nella citt&agrave; di Tamanrasset, circa 2mila chilometri a sud di Algeri, uno dei centri pi&ugrave; grandi del Sahara grazie ai suoi 90mila abitanti e che sorge su una delle principali rotte commerciali del deserto.</p>]]></description>
</item>
<item>
<title>Il terrorismo nel Maghreb: non solo Algeria</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=615</link>
<pubDate>Tue, 04 May 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p>La tradizionale idea che solo il terrorismo algerino potesse costituire una minaccia alla sicurezza internazionale &egrave; stata smentita dalla prevalenza di cittadini marocchini fra gli attentatori di Casablanca 2003 e Madrid 2004. Tutti gli stati del Maghreb registrano attualmente la presenza di cellule terroristiche al cui originale obiettivo di sostituire i governi esistenti con altri &ldquo;pi&ugrave; islamici&rdquo; si affianca ora un&rsquo;ideologia di matrice prettamente jihadista/qaedista.</p>]]></description>
</item>
<item>
<title>LA REPUBBLICA CENTRAFRICANA: UN PAESE IN BILICO SUL FILO DELLE ELEZIONI</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=616</link>
<pubDate>Wed, 05 May 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p>Il 2010 &egrave; l&rsquo;anno delle elezioni nella Repubblica Centrafricana. Si tratta delle seconde elezioni da quando l&rsquo;attuale presidente Boziz&eacute; ha preso il potere con un colpo di stato nel 2003.</p>]]></description>
</item>
<item>
<title>Medio Oriente: i colloqui indiretti riavviano il processo di pace</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=617</link>
<pubDate>Fri, 07 May 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p>Dal Cairo la Lega Araba ha offerto il suo appoggio alla ripresa dei colloqui indiretti tra Israele e Autorit&agrave; palestinese (Anp).</p>]]></description>
</item>
<item>
<title>La Francia e il Medio Oriente: quale ruolo per Parigi?</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=618</link>
<pubDate>Tue, 11 May 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p>La visita ufficiale del Premier turco Recep Tayyip Erdogan a Parigi si inserisce in un momento di forte tensione per gli equilibri politici internazionali e non pu&ograve; che mettere in luce le gi&agrave; chiare difficolt&agrave; del Presidente Sarkozy nel tenere insieme le fila della strategia francese in Medio Oriente.</p>]]></description>
</item>
<item>
<title>Israele e Stati Uniti: il grande freddo</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=619</link>
<pubDate>Thu, 13 May 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p>La recente visita dell&rsquo;inviato americano Mitchell in Israele e Palestina aveva un ulteriore chiaro scopo, oltre a quello di far ripartire i negoziati indiretti tra le due parti: tentare di ricucire gli strappi che, negli ultimi mesi, attraverso una sequenza di avvenimenti che hanno rappresentato spesso vere e proprie provocazioni, hanno messo a dura prova le relazioni tra Stati Uniti e Israele.</p>]]></description>
</item>
<item>
<title>Dai giorni arancioni al ritorno fra le braccia russe: la trasformazione dell’Ucraina di Janukovi&amp;#269;</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=620</link>
<pubDate>Fri, 14 May 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p>Sono passati solo tre mesi dall&rsquo;elezione di Viktor Janukovi&#269;. Eppure, capire dove stia andando a parare la nuova Ucraina &ndash; smesse le vesti arancioni &ndash; sembra oggi l&rsquo;operazione pi&ugrave; facile del mondo.</p>]]></description>
</item>
<item>
<title>Al-Qaeda in Libano</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=621</link>
<pubDate>Tue, 18 May 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p>Sono circa quattro anni che la presenza di Al Qaeda aleggia come uno spettro sul Libano. Il primo documento ufficiale che mostra l&rsquo;interesse di Al Qaeda nei confronti del Libano risale all&rsquo;11 settembre 2006: nel quinto anniversario dall&rsquo;attentato alle Torri gemelle, infatti, Al Zawahiri, considerato il numero due dell&rsquo;organizzazione fondamentalista islamica dopo Osama Bin Laden, pronuncia un discorso diffuso via web. In questa occasione, dopo aver ricordato il colpo inferto agli Stati Uniti nel 2001, l&rsquo;ideologo egiziano richiama &ldquo;il popolo musulmano&rdquo; a intensificare la resistenza contro &ldquo;il nemico americano&rdquo; e i suoi alleati. Tra questi ultimi, per la prima volta, viene indicata anche la missione Onu in Libano (Unifil).</p>]]></description>
</item>
<item>
<title>L’Etiopia alla prova elettorale</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=622</link>
<pubDate>Wed, 19 May 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p>Manca meno di una settimana alle elezioni in Etiopia. Gli sviluppi apparentemente sembrano conferire delle aspettative positive verso lo sviluppo democratico del Paese in quanto il numero dei registrati al voto ha superato di gran lunga quello del 2005. Ma la vittoria si preannuncia a favore del leader Meles Zenawi.</p>]]></description>
</item>
<item>
<title>CONTINUA LA SOSPENSIONE DEL PROCESSO ELETTORALE IN COSTA D’AVORIO</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=623</link>
<pubDate>Mon, 24 May 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p>Il 10 maggio il Presidente Laurent Gbagbo ha incontrato l&rsquo;ex Presidente e capo del PDCI-RDA (Parti D&eacute;mocratique de Cote d&rsquo;Ivoire/Rassemblement D&eacute;mocratique Africain) Henri Konan B&eacute;di&eacute;,&nbsp; presso l&rsquo;abitazione di quest&rsquo;ultimo. All&rsquo;incontro erano presenti il Primo Ministro, Gauillaume Soro, e Boureima Badini, rappresentante del Presidente burkinab&eacute; Blaise Compaor&eacute; nonch&eacute; facilitatore della crisi ivoriana. Soro ha affermato la positivit&agrave; dell&rsquo;incontro e la convergenza dei punti di vista sia sul processo elettorale sia sulla riunificazione del paese.</p>]]></description>
</item>
<item>
<title>Venti di guerra tra le Coree. A rischio la stabilit&agrave; regionale</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=624</link>
<pubDate>Wed, 26 May 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p>Il&nbsp;presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha dato ordine al suo governo di rivedere la politica Usa nei confronti della Corea del Nord in seguito all\'attacco nordcoreano contro una corvetta sudcoreana.</p>]]></description>
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<title>F-16 di seconda mano e cooperazione militare: ecco perch&eacute; Bucarest ha scelto Washington</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=625</link>
<pubDate>Mon, 31 May 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p>Bucarest sceglie Washington. Non deve sorprendere il fatto che la Romania abbia appena deciso di acquistare 24 caccia F-16 di seconda mano dagli Stati Uniti. Costo dell&rsquo;operazione: 1,3 miliardi di dollari.</p>]]></description>
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<title>VERSO L’AVVIO DEL RITIRO DELLA MISSIONE MONUC</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=626</link>
<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p>La Repubblica Democratica del Congo, ex Zaire, &egrave; stata sconvolta da due grandi guerre: la prima conclusasi nel 1997 ha visto l&rsquo;alleanza delle forze democratiche per la liberazione del Congo-Zaire di Laurent Desir&egrave; Kabila, appoggiate da Uganda e Rwanda, porre fine all&rsquo;amministrazione Mobutu. La seconda del 1998, invece, ha messo di fronte il governo Kabila, sostenuto da Namibia, Zimbabwe e Angola, a Rwanda e Uganda. Nel 1999 si &egrave; arrivati al cessate il fuoco di Lusaka, per monitorare il quale &egrave; stata inviata nel 2000 la missione Onu Monuc (Risoluzione 1279). Tale missione &egrave; la pi&ugrave; grande mai dispiegata dalle Nazioni Unite ed &egrave; composta da pi&ugrave; di ventimila caschi blu.</p>]]></description>
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<title>Russia e Stati Uniti in Asia Centrale: scenari militari</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=627</link>
<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p>Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan, Uzbekistan. Gli americani, generalmente, li chiamano stans, significativamente facendo dell&rsquo;Asia Centrale un tutt&rsquo;uno remoto e finanche misterioso. Difficile distinguere Astana da Bishkek, figuriamoci conoscere la capitale del Turkmenistan.</p>]]></description>
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<title>Turchia: l’autonomia di un Giano bifronte</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=628</link>
<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p>L&rsquo;assalto israeliano alla &ldquo;Freedom flotilla&rdquo; proveniente dalla Turchia non ha solamente dato adito ad aspre critiche da parte dell&rsquo;opinione pubblica mondiale, ma ha anche acceso i riflettori su uno scenario che gi&agrave; da tempo mostrava crepe preoccupanti nelle relazioni tra Israele e Turchia. Sarebbe eccessivo definire l&rsquo;assalto alla &ldquo;Freedom flotilla&rdquo; del 31 maggio scorso come un &ldquo;casus belli&rdquo;. Tuttavia, appare ragionevole guardare a questo episodio come ad un ulteriore momento nel processo di indebolimento della storica amicizia e della salda alleanza che legava i due paesi nello scacchiere mediorientale. Tale processo ha radici e cause diverse.</p>]]></description>
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<title>AFRICA ORIENTALE: IL CONFRONTRO TRA ISRAELE E IRAN</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=629</link>
<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p>Israele e Iran al confronto in Africa orientale. Lo Stato ebraico sembra interessarsi sempre pi&ugrave; alla regione, anche nell&rsquo;ottica di un contenimento dell&rsquo;influenza iraniana. Infatti, l&rsquo;Africa orientale potrebbe svolgere, in un prossimo futuro, un ruolo strategico molto importante.</p>]]></description>
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<title>Crisi in Ciad: quale futuro?</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=630</link>
<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p>Dopo la sua indipendenza, avvenuta nel 1960, il Ciad &egrave; stato attraversato da strascichi di violenza e instabilit&agrave;, causata principalmente dalle tensioni tra gli Arabi-Musulmani del nord e la maggioranza Cristiano-Animista del sud.</p>]]></description>
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<title>Rapporti tra Iran e paesi del Golfo Persico</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=631</link>
<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p>Se &egrave; vero che i paesi del Golfo Persico stanno rafforzando le relazioni con l&rsquo;Occidente, e in particolare con la Nato, gettando le basi per una nuova cooperazione strategica, &egrave; altrettanto imprescindibile negare il ruolo fondamentale di un altro attore mediorientale nella regione: l&rsquo;Iran.</p>]]></description>
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<title>La Russia e il nucleare iraniano: la partita di Mosca in Medioriente</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=632</link>
<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p>Il giorno dopo l&rsquo;annuncio dell&rsquo;intesa sul nucleare tra Iran, Turchia e Brasile, la Russia ha dato il suo sostegno al nuovo pacchetto di sanzioni Onu contro Teheran.</p>]]></description>
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<title>IL REGIME DI NON PROLIFERAZIONE NUCLEARE</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=633</link>
<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p><br />Il regime di non-proliferazione nucleare si presenta come un vasto sistema di trattati e organizzazioni internazionali, che determina il contenimento del numero degli Stati in possesso di armi atomiche e la riduzione degli arsenali esistenti. Il Trattato di non Proliferazione Nucleare, pilastro di questo complesso di accordi che disciplina il possesso, l&rsquo;uso e la circolazione delle armi nucleari, fu firmato il 1&deg; luglio 1968 a Londra, Mosca e Washington ed entr&ograve; in vigore il 5 marzo del 1970.</p>]]></description>
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<title>Gli scontri in Kirghizistan e la politica russa in Asia centrale</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=634</link>
<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p>Due mesi fa un&rsquo;ondata di scontri sulle strade di Bishkek ha estromesso Kurmanbek Bakiyev dal potere in Kirghizistan: al suo posto il governo ad interim di Rosa Otunbaeva, gi&agrave; ministro degli Esteri e capo del gruppo parlamentare del partito Socialdemocratico. Adesso, nuovi scontri hanno infiammato il sud del paese, la valle di Fergana, e messo a dura prova la tenuta del governo della Otunabeva.</p>]]></description>
</item>
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<title>JSF: un programma complesso</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=635</link>
<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p>Il programma JSF (Joint strike fighter), che porter&agrave; alla produzione del Lockheed Martin F 35 Lightning II, &egrave; attualmente il programma aeronautico pi&ugrave; importante del mondo. Quest&rsquo;aereo, infatti, &egrave; destinato a sostituire un numero elevato, e per di pi&ugrave; di diverse tipologie, di velivoli in numerose forze aeree occidentali.</p>]]></description>
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<title>Transnistria, la soluzione &egrave; pi&ugrave; vicina</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=636</link>
<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p>Giornate decisive, in Transnistria. Non &egrave; casuale il fatto che di recente i presidenti di Russia e Ucraina, Dmitri Medvedev e Viktor Yanukovich, abbiano discusso &ndash; tra le altre cose &ndash; del futuro di questa stretta striscia di terra che separa l&rsquo;Ucraina dalla Moldova. Da diciotto anni la Transnistria &egrave; de facto indipendente; da qualsiasi punto di vista la si guardi, per&ograve;, non ha nulla a che vedere con uno stato.</p>]]></description>
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<title>La Thailandia, tra tensioni politiche e questioni sociali irrisolte</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=637</link>
<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p>Il Governo Thailandese sembra uscito indenne dalla grave crisi interna degli ultimi mesi: Puea Thai, l&rsquo;opposizione parlamentare, aveva infatti presentato una mozione di sfiducia contro il Primo Ministro Abhisit,&nbsp; il vice Suthep ed altri quattro Ministri, in relazione alla gestione della crisi scaturita dalle manifestazioni delle camicie rosse.</p>]]></description>
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<title>Russia e Siria: un\'intesa ritrovata?</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=638</link>
<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p>Gli equilibri del Vicino Oriente stanno cambiando, lasciando lo spazio a nuove ed antiche alleanze e al ritorno, forse, di equilibri che ricordano l\\\'era bipolare. Le recenti iniziative russe nella regione dimostrano chiaramente, infatti, la volont&agrave; di Mosca di rientrare nel gioco mediorientale per esercitarvi nuovamente un ruolo di primo piano, dopo un periodo di distacco relativamente lungo.</p>]]></description>
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<title>Shabaab e l’internazionalizzazione del conflitto somalo</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=639</link>
<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p>Gli attentati di Kampala dell&rsquo;11 luglio scorso hanno rappresentato la &ldquo;mera attuazione di un dovere islamico&rdquo; per vendicare le vittime civili, morte per mano dei soldati di Uganda e Burundi. &Egrave; con queste parole che un portavoce di Shabaab &ndash; braccio di al-Qaeda in Somalia &ndash; ha rivendicato l&rsquo;uccisione di 74 persone, avvenuta in due locali della capitale ugandese nella notte della finale dei mondiali di calcio. Si tratta della prima operazione terroristica di Shabaab al di fuori dei confini della Somalia da quando, nel 2006, il gruppo terroristico di matrice islamica si &egrave; formato.&nbsp;</p>]]></description>
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<title>Escalation di sangue in Messico</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=640</link>
<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p>Il Messico sta sperimentando un&nbsp; processo di redistribuzione di una parte di sovranit&agrave; tra lo Stato centrale e la criminalit&agrave; organizzata.&nbsp; I recenti fatti di sangue si inquadrano in una guerra di posizionamento tra le numerose ed agguerrite organizzazioni criminali nell&rsquo;ambito delle dinamiche legate al narcotraffico verso gli Stati Uniti e L&rsquo;Europa continentale.&nbsp;</p>]]></description>
</item>
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<title>Da rapporti conflittuali  a cooperazione strategica: Turchia e Iran nel XXI secolo</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=641</link>
<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p>Se il secolo scorso &egrave; stato contrassegnato da rapporti ostili tra Iran e Turchia, i profondi cambiamenti che hanno contraddistinto la Turchia negli ultimi tempi e il mutamento dello scenario internazionale hanno portato a un riavvicinamento dei due paesi.</p>]]></description>
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<title>Il referendum sloveno apre all’europeizzazione dei Balcani</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=642</link>
<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p>Dopo diciannove anni, Croazia e Slovenia sembrano aver trovato un&rsquo;insperata soluzione alla questione della Baia di Pirano, a seguito del referendum col quale gli sloveni hanno detto s&igrave; all&rsquo;arbitrato internazionale.</p>]]></description>
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<title>L’America Latina svolta a Oriente lungo la via del nucleare</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=643</link>
<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p>Il &ldquo;no&rdquo; del Brasile alle sanzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite contro il programma nucleare iraniano ha richiamato nuovamente l&rsquo;attenzione della Comunit&agrave; internazionale sulle relazioni tra Iran e Brasile e, pi&ugrave; in generale, tra Iran e America Latina.</p>]]></description>
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<title>La Quadrennial Defense Rewiew 2010: quali novit&agrave;?</title>
<link>http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=644</link>
<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p>L&rsquo;era di Obama si &egrave; presentata come un mutamento profondo che sarebbe intervenuto nel ruolo e nell&rsquo;azione degli Stati Uniti nei rapporti internazionali e nella politica di difesa.</p>]]></description>
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